L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inaugurato oggi la nuova Direzione Territoriale Veneto, alla presenza del direttore Roberto Alesse. L’apertura della sede rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riorganizzazione dell’ente, pensato per avvicinare l’amministrazione ai territori e rafforzare l’efficacia operativa insieme al presidio della legalità. La riforma, fortemente voluta da Alesse, consente di rivolgere maggiore attenzione alle specificità locali.
Nel corso della cerimonia è stato evidenziato il valore strategico del Veneto, tra i principali hub manifatturieri e commerciali del Paese, la cui crescita è trainata dall’innovazione e da una forte proiezione sui mercati internazionali.
“In tale contesto, il ruolo dell’Agenzia assume una valenza significativa. Le nostre attività, infatti, non si limitano alla riscossione dei tributi o alle funzioni di controllo. Contribuiamo alla competitività del sistema economico nazionale, garantendo la fluidità dei traffici commerciali, la sicurezza delle filiere, la tutela dei consumatori e la protezione degli interessi finanziari nazionali e unionali“, ha spiegato il numero uno dell’ADM.
I risultati dell’attività di controllo sul territorio
I dati illustrati in occasione dell’inaugurazione confermano l’efficacia dell’azione amministrativa nella regione. Nel corso del 2026 è stata accertata un’evasione di oltre 30 milioni di euro tra risorse proprie, IVA all’importazione e IVA intracomunitaria. Tra le principali attività di contrasto si segnalano importanti sequestri, tra cui 3mila biciclette elettriche in evasione delle imposte all’importazione e 400 kg di olio d’oliva dichiarato “extravergine”, risultato però non conforme agli standard qualitativi previsti.
Negli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, interessati nei primi cinque mesi dell’anno da oltre 9,5 milioni di passeggeri, sono stati effettuati migliaia di controlli che hanno portato, tra l’altro, al sequestro di oltre 380 kg di prodotti alimentari non sicuri o introdotti in violazione delle normative sanitarie. Parallelamente, nel settore marittimo, l’attività di vigilanza e contrasto ai traffici illeciti ha portato al sequestro di oltre 47mila chilogrammi di rifiuti.
Tabacchi e giochi pubblici tra i settori presidiati
Particolarmente intensa è risultata l’attività di contrasto all’illegalità nel comparto dei tabacchi lavorati e in quello dei giochi pubblici. Solo nel primo semestre sono stati effettuati oltre 1.500 interventi in collaborazione con la Guardia di Finanza, le Forze di Polizia e altri organismi istituzionali competenti. Le operazioni erano finalizzate alla vigilanza sulla filiera del tabacco lavorato, al contrasto al commercio illecito, al contrabbando e a ogni forma di evasione tributaria, oltre che alla prevenzione e repressione del gioco illegale, come le scommesse abusive, e al rispetto del divieto di gioco ai minori.

Il contributo dei laboratori chimici di Venezia e Verona
A rafforzare il sistema dei controlli concorrono i laboratori chimici di Venezia e Verona, che garantiscono analisi avanzate su prodotti strategici e contribuiscono alla sicurezza del mercato: nel 2025 sono stati analizzati circa 5.500 campioni tra carburanti illegali (“designer fuel”), prodotti contraffatti, alimenti, cosmetici e tabacchi.
Il laboratorio di Venezia è specializzato nell’analisi di prodotti petroliferi, metalli comuni e preziosi e calzature. Quello di Verona, dedicato all’analisi di bevande spiritose e oli alimentari, è uno dei laboratori di riferimento dell’Agenzia per il controllo sugli organismi geneticamente modificati (OGM). La nuova Direzione Territoriale Veneto rappresenta quindi un presidio fondamentale per consolidare i risultati raggiunti e per potenziare il servizio offerto a cittadini e imprese. fp/AGIMEG

