Home Focus Adiconsum, domani evento conclusivo del progetto “Non Fare della Tua Vita un Gioco”

Adiconsum, domani evento conclusivo del progetto “Non Fare della Tua Vita un Gioco”

Domani alle 17:00, l’Adiconsum ha organizzato l’evento conclusivo del progetto “Non Fare della Tua Vita un Gioco” presso il Salaria Sport Village, con il supporto del Salaria Sport Club. Il progetto è finanziato dal Ministero Del Lavoro e Delle Politiche Sociali. “Domani si arriverà alla fine di questo progetto, dopo un anno. L’opposto di dedicare la vita all’azzardo è condividere la vita con gli altri, vivere un momento di competizione che spinge a migliorarti, come lo sport. Il progetto è stato realizzato con Amova, sono venuti gli sportivi medagliati azzurri nei vari tour portando un messaggio positivo ai giovani. Bisogna stare insieme, fare sport e non giocare d’azzardo. Concluderemo il progetto, domani daremo i risultati. L’associazione dei consumatori ha nel suo DNA anche il ruolo di indirizzare il consumatore a tutto tondo. Dal momento che mettere i soldi nel gioco è una parte del consumo noi ci occupiamo da tempo del modo giusto di usare il denaro”, ha detto Mauro Vergari di Adiconsum, intervenuto a Radio Radio Live. “Questo progetto è iniziato quasi 15 mesi fa. Siamo stati con un tour in tutte le regioni italiane, con incontri in piazza, nelle scuole e flashmob. Abbiamo realizzato un percorso ludico e di riflessione per comparare lo sport e il gioco d’azzardo. L’invito è alla moderazione. Dai sondaggi fatti è emersa una propensione delle ragazze a giocare nei luoghi fisici e dei ragazzi nell’online. La campagna non è di demonizzare, ma di riflettere quando si gioca, di giocare responsabilmente. E’ necessaria le responsabilità e la coscienza in ogni cosa. Domani ci sarà anche uno spettacolo molto divertente”, ha aggiunto Paola Pendenza, dell’ufficio progetti Adiconsum. “L’Adiconsum tutela il cittadino e i consumatori. Uno dei valori fondamentali è l’uso responsabile del denaro. L’uso responsabile anche negli investimenti, quando il gioco e la ludopatia incidono sulla persona e su coloro che sono vicini. Noi siamo l’unica associazione ad avere il fondo anti-usura. Abbiamo questa spiccata caratteristica di avere attenzione per l’essere umano. Questo si matcha con un progetto che invita a non usare il gioco come strumento per vivere. Dietro vi è un problema sociale. Questo progetto rientrava nelle iniziative volute dal Ministero del Lavoro. Domani lanceremo il messaggio finale e divulgheremo i dati dei sondaggi. Serve avere responsabilità e conoscenza in ogni cosa. Lo strumento tecnologico offre un’occasione in più di incorrere nell’ossessione”, ha aggiunto Vergari. “Il gioco va affrontato non demonizzandolo ma valutando gli aspetti positivi e le forme degenerative che portano alla ludopatia. Lo sport per questo è una metafora utile”, ha concluso Michele Maffei, campione di scherma. cdn/AGIMEG

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