Nel servizio de “Le Iene” andato in onda ieri, relativo alle videolotteries (VLT), è stato affermato che i videoterminali utilizzati per il gioco non sarebbero collegati alla rete e che i Monopoli non sono a conoscenza né del loro numero né del relativo incasso.
Sgi: “Nel servizio delle Iene affermazioni false sui sistemi di gioco Vlt”
“Con grande rammarico e preoccupazione dobbiamo constatare che il programma televisivo “Le Iene” ieri sera ha superato il limite della deontologia professionale, scadendo in affermazioni false e fuorvianti, proponendo soluzioni per l’economia del Paese in modo ingannevole e spregiudicato”.
Confindustria Sistema Gioco Italia quindi chiarisce che “Le Videolotteries (VLT o comma 6/b) sono videoterminali collegati ad un sistema centralizzato che determina il risultato di ogni giocata. In caso di assenza di collegamento telematico, la partita si ferma fino a che il collegamento non torna ad essere disponibile. La contabilizzazione delle singole partite effettuate su ogni Videolottery viene gestita sia a livello di sala che di sistema centrale del concessionario. Il sistema è certificato dall’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da SOGEI, secondo parametri internazionali. Una volta avviato, il sistema non è in alcun modo alterabile o manomissibile da nessuno. Pertanto, anche i risultati di raccolta delle giocate, sono registrati e protetti con le stesse garanzie di sicurezza e controllo. Il sistema di connessione è sottoposto a rigorosi e costanti controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di Sogei. I concessionari inviano giornalmente ad ADM tutti i dati di raccolta di ogni piattaforma di gioco e comunque Sogei, in qualunque momento, può fare operazione di monitoraggio remoto sull’attività di ogni sistema di gioco.
Affermare, come è stato fatto dalle “Iene”, che nessuno in realtà sa a quanto ammontino le giocate VLT, reca un grave danno alla verità delle cose e alle migliaia di operatori del settore che quotidianamente operano nel rispetto delle regole, pagano le tasse e che, per conto dello Stato, operano per fare rispettare la legalità e le leggi. Ma soprattutto ingannano i cittadini e gli spettatori, dando un immagine del Paese immotivatamente negativa, presupponendo reati collettivi, con lo Stato assente o negligente.
Anche per questo, a tutela della reputazione degli operatori del settore e per garantire che il comparto industriale opera da sempre in piena sintonia con lo Stato, Confindustria Sistema Gioco Italia sta valutando gli atti più opportuni per tutelare la verità dei fatti. lp/AGIMEG









