Dal 19 al 21 aprile 2027 la RAI di Amsterdam ospiterà SBC Summit Europe, l’evento che SBC presenta come la casa del gioco online europeo, costruito attorno ai mercati legali. Secondo gli organizzatori sarà l’appuntamento annuale per chi guida, regolamenta e sviluppa il gioco in Europa.
SBC parte da una premessa: parlare di un unico mercato europeo del gioco è già una semplificazione. L’Europa è un insieme di mercati regolamentati, ciascuno con il proprio regime di licenze, la propria struttura fiscale, le proprie regole sulla pubblicità e sulla tutela dei giocatori e un proprio assetto concorrenziale. Ognuno si trova a uno stadio diverso: alcuni sono regolamentati da oltre un decennio, altri si stanno aprendo ora, altri ancora stanno ripensando scelte compiute anni fa.
Il quadro si è allargato rapidamente. Nel 2009, dei 31 mercati europei analizzati dalla European Gaming and Betting Association (EGBA), solo sette prevedevano un sistema di licenze multiple per il gioco online. Nel 2024 erano diventati 27.
Per SBC più regolamentazione è una buona notizia per i consumatori e per la credibilità dell’industria con licenza. Significa però anche più regolamenti, più definizioni di conformità normativa e più casi in cui una decisione presa in una capitale cambia il quadro in un’altra.
Il settore, tuttavia, non si comporta come un mosaico. Gli operatori sono titolari di licenze in più giurisdizioni contemporaneamente, mentre i regolatori di Paesi diversi affrontano le stesse questioni, spesso negli stessi tempi e spesso senza confrontarsi. I fornitori sviluppano prodotti per molti mercati, gli investitori li mettono a confronto e le associazioni rappresentano i propri iscritti tenendo d’occhio ciò che accade nei Paesi vicini.
Secondo gli organizzatori l’Europa è fatta di molti mercati diversi, ma resta un’unica industria interconnessa. SBC Summit Europe nasce perché questa industria non ha mai avuto un luogo costruito attorno a sé.
Tre gli elementi che, per SBC, definiscono l’evento. Il primo è la centralità dei mercati regolamentati: la regolamentazione non è uno degli argomenti in programma ma una delle ragioni principali per cui l’evento esiste. Fiscalità, restrizioni alla pubblicità, tutela dei giocatori, sostenibilità della spesa di gioco, licenze, conformità normativa e canalizzazione stanno cambiando il modo in cui le imprese operano in tutto il continente. Questi temi verranno affrontati in un’ottica pratica e di confronto tra i diversi mercati.
Il secondo è l’impostazione basata sugli incontri, oltre che sui contenuti. Il programma della conferenza conta, ma il vero valore sta nel trasformare le analisi in conversazioni, relazioni e risultati commerciali, compresi i confronti che sarebbe difficile organizzare in altro modo.
Il terzo è la cadenza annuale: un momento condiviso ogni anno in cui il settore può fare il punto, guardare avanti e prendere decisioni. L’obiettivo dichiarato è fare di Amsterdam una sede affidabile e ricorrente per il gioco europeo.
Per gli organizzatori nessun evento nazionale può restituire da solo il quadro regolamentare, commerciale e tecnologico del continente. Gli eventi nazionali svolgono un lavoro fondamentale ma, per loro natura, guardano attraverso la finestra di un solo mercato, mentre le questioni che oggi definiscono il gioco europeo non conoscono confini.
Tra le domande che il settore si sta ponendo, SBC indica queste:
- Quali approcci alla regolamentazione funzionano e quali no?
- Come possono le giurisdizioni tutelare i giocatori senza spingerli verso l’offerta illegale?
- Come possono i requisiti sul gioco responsabile conciliarsi con imprese legali sostenibili sul piano commerciale?
- Che cosa può imparare un mercato da un altro e quali errori potrebbero evitare gli altri?
- Dove sta andando il pensiero regolamentare e come dovrebbero prepararsi le imprese prima che arrivino le nuove regole, invece che dopo?
A queste domande, osserva SBC, si risponde mercato per mercato, in parallelo. Le risposte vengono condivise apertamente di rado. È questa la complessità dell’Europa ed è questa la giustificazione strategica per riunire tutti gli attori: la frammentazione non è solo una sfida di cui parlare, è la ragione per cui serve un punto d’incontro comune.
Come ha sottolineato il CEO e fondatore di SBC, Rasmus Sojmark, questi confronti sono “molto più utili quando nella sala ci sono le persone responsabili delle decisioni”.
SBC Summit Europe, ad Amsterdam i regolatori nella stessa sala degli operatori: attesi oltre 3.000 rappresentanti delle società con licenza
Tra gli elementi che distinguono SBC Summit Europe, gli organizzatori indicano l’obiettivo di portare regolatori e decisori politici nello stesso spazio delle imprese su cui vigilano. Troppo spesso, osserva SBC, l’industria discute di regolamentazione in modo isolato, mentre le scelte regolamentari prendono forma senza una visione completa della realtà commerciale. Allo stesso modo, gli sviluppi commerciali e i cambiamenti nel comportamento dei consumatori pongono ai decisori politici nuove sfide che a volte osservano solo da lontano.
L’evento punta a mettere in contatto queste prospettive. Le decisioni regolamentari hanno conseguenze dirette su investimenti, innovazione, ingresso nei mercati, concorrenza e crescita di lungo periodo. Mettendo nella stessa sala chi subisce gli effetti della regolamentazione e chi ne è responsabile, l’evento renderà impossibile ignorare il rapporto tra regole e impresa.
SBC Summit Europe sarà anche un luogo d’incontro tra regolatori. Lo scambio di esperienze tra autorità del gioco di giurisdizioni diverse, il confronto tra approcci e l’apprendimento reciproco hanno per SBC un valore concreto.
Le partnership di SBC con IAGR (International Association of Gaming Regulators) e IMGL (International Masters of Gaming Law), insieme ai rapporti con enti regolatori e associazioni di settore, stanno contribuendo a portare ad Amsterdam rappresentanti delle autorità del gioco di tutta Europa. L’obiettivo è che l’evento diventi un forum per la condivisione delle conoscenze in materia di regolamentazione e non solo un’occasione di relazioni per l’industria.
Al centro di SBC Summit Europe ci saranno gli operatori con licenza. L’evento è costruito attorno alle esigenze delle imprese attive nei mercati legali europei: sono attesi oltre 3.000 rappresentanti degli operatori, tra cui i grandi operatori europei, marchi nazionali affermati e imprese che si muovono contemporaneamente in più contesti regolamentari.
Questa impostazione, spiega SBC, guida ogni aspetto dell’evento: i contenuti della conferenza, il programma degli incontri, l’area espositiva e la composizione del pubblico. Per un operatore sarà un luogo in cui conoscere nuovi mercati, vedere come si evolve il pensiero regolamentare oltre le giurisdizioni in cui già lavora e incontrare regolatori, colleghi e partner che influenzano le sue prossime mosse.
Gli organizzatori puntano a evitare che un evento europeo si riduca a una panoramica superficiale. Avranno voce i mercati consolidati, quelli regolamentati di recente e quelli in evoluzione. Sessioni dedicate approfondiranno le singole giurisdizioni, mentre discussioni più ampie metteranno in luce tendenze, sfide e lezioni che valgono oltre i confini nazionali.
Ne risulterà un incontro tra competenze locali e prospettiva europea. I partecipanti potranno approfondire i mercati in cui già operano senza perdere di vista il quadro generale, osservando ciò che sta arrivando in quelli in cui potrebbero entrare. L’evento, secondo SBC, aiuterà a decidere in quali mercati entrare, investire o avviare partnership, a quali dare priorità e da quali eventualmente uscire, offrendo una visione più chiara dei contesti regolamentari e commerciali in grado di sostenere una crescita duratura.
Gioco legale, canalizzazione e concorrenza del mercato illegale tra i temi in programma all’SBC Summit Europe
Il punto di partenza, per SBC, è una realtà semplice: la domanda di gioco esiste indipendentemente dalla presenza di un mercato legale in grado di soddisfarla.
Quando i giocatori non trovano un’offerta regolamentata attraente e competitiva non smettono di giocare. Si rivolgono altrove, spesso a operatori che non offrono tutele ai consumatori né strumenti per il gioco sicuro e che non rispondono a nessuno.
Un mercato regolamentato protegge le persone solo se i giocatori lo scelgono davvero. La solidità dell’offerta legale diventa così una questione di tutela dei giocatori oltre che commerciale. Per questo il rapporto tra regolamentazione, canalizzazione e competitività del mercato sarà uno dei temi principali del programma.
Alcune giurisdizioni stanno ottenendo buoni livelli di canalizzazione e costruendo industrie legali sostenibili. Altre devono fare i conti con la crescita del gioco offshore e si chiedono se l’equilibrio sia quello giusto.
L’evento, spiega SBC, sarà un luogo in cui esaminare non solo le intenzioni dei regolatori ma anche le loro conseguenze concrete. Questo significa una discussione franca su ciò che funziona, su ciò che non funziona e su come regolatori e operatori possano collaborare per mantenere i consumatori all’interno del mercato legale. SBC Summit Europe non pretende di risolvere le differenze regolamentari tra i Paesi europei: offre alle persone coinvolte un luogo in cui comprendersi, mettere in discussione le convinzioni consolidate, condividere esperienze e individuare soluzioni migliori.
Il programma rifletterà la varietà del panorama commerciale e regolamentare europeo. Tra i temi in discussione ci saranno:
- canalizzazione e concorrenza del mercato illegale
- fiscalità
- restrizioni alla pubblicità
- tutela dei giocatori e sostenibilità della spesa di gioco
- licenze e conformità normativa
- impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale
Accanto alla regolamentazione, l’evento esaminerà le forze commerciali e tecnologiche che plasmeranno la prossima generazione del gioco legale europeo. Tra queste figurano le tecnologie per la conformità normativa, i sistemi di pagamento, le piattaforme e i dati delle scommesse sportive, il casinò, il marketing e i cambiamenti nel comportamento dei giocatori. L’impostazione è dichiaratamente rivolta al futuro. La domanda che attraverserà tutto il programma è semplice: come sarà il gioco europeo di domani?
Amsterdam, attesi 8.000 partecipanti: la scelta della città legata anche all’esperienza del mercato olandese
Al centro del pubblico ci saranno i decisori di alto livello. L’obiettivo, spiega SBC, è riunire nel giusto equilibrio le persone che influenzano lo sviluppo e il funzionamento dei mercati legali europei, perché chi sarà presente conta quanto il programma. Questi i partecipanti attesi:
- Operatori con licenza e loro dirigenti, compresi i CEO attivi in Europa o che valutano di entrarvi, interessati a conoscere nuovi mercati, la direzione della regolamentazione e le persone che li stanno plasmando.
- Regolatori e decisori politici che vogliono entrare in contatto con l’industria, conoscerla meglio, condividere buone pratiche e imparare gli uni dagli altri oltre che dalle imprese su cui vigilano.
- Associazioni di settore che rappresentano i diversi mercati europei e parlano a nome dei propri iscritti.
- Esperti legali e soggetti coinvolti nella regolamentazione, la rete più ampia che contribuisce a interpretare, influenzare e attuare le regole. La loro presenza darà maggiore profondità all’evento e aprirà un dialogo difficile da ottenere all’interno di un solo mercato nazionale.
- Fornitori e aziende tecnologiche, che restano essenziali. L’attenzione sarà rivolta alle soluzioni che rispondono alle sfide pratiche degli operatori con licenza attivi in mercati europei diversi e che offrono loro un vantaggio competitivo.
- Affiliati, investitori e media, che hanno bisogno di una visione chiara di dove si collocano opportunità e rischi nei mercati legali europei.
Chi partecipa lo farà per ragioni diverse e l’evento sarà utile a tutti. Un regolatore potrà scambiare esperienze con i colleghi, un operatore approfondire un mercato che sta valutando, un fornitore incontrare potenziali clienti. Un’associazione potrà rappresentare i propri iscritti, mentre un investitore potrà capire quali mercati offrono la stabilità e la chiarezza di cui ha bisogno il capitale di lungo periodo. Sul sito dell’evento è disponibile un’anteprima dei partecipanti.
La sensazione che SBC Summit Europe vuole creare, secondo gli organizzatori, è semplice: le persone che bisogna conoscere saranno lì. I partecipanti dovrebbero uscirne più informati, con più contatti e con un’idea più chiara di opportunità e rischi, compresa la scelta dei mercati in cui entrare, investire o avviare partnership, a cui dare priorità o da cui eventualmente uscire. Dovrebbero inoltre capire come si evolve il pensiero regolamentare, senza limitarsi a reagire quando le nuove regole sono già state introdotte.
C’è poi un argomento commerciale. Persone, mercati e confronti importanti convergeranno in un unico luogo ed essere assenti rappresenta un rischio. La partecipazione dei regolatori e dei principali operatori con licenza, sottolinea SBC, rende il pubblico stesso parte della proposta dell’evento.
Il direttore generale di SBC, Andrew McCarron, ha descritto l’obiettivo in questi termini: l’Europa ha bisogno di un luogo d’incontro che rispecchi com’è davvero oggi il settore, mettendo al primo posto i mercati regolamentati, riunendo i principali operatori con licenza e facendo in modo che i regolatori prendano parte al confronto invece di esserne solo l’oggetto.
Sulla scelta della sede, SBC spiega che l’evento parla dell’Europa e che Amsterdam è il luogo in cui l’Europa si incontra. È una delle capitali più accessibili del continente, a breve distanza dall’aeroporto di Schiphol e ben collegata dalla rete ferroviaria, così che i delegati possano arrivare da quasi ogni Paese ed essere in sala lo stesso giorno. La RAI Amsterdam è pensata per i grandi eventi internazionali e dispone degli spazi per riunire sotto lo stesso tetto il programma della conferenza, l’area espositiva e un calendario completo di incontri.
La città, secondo gli organizzatori, offre anche ciò che un centro congressi da solo non può dare. È compatta, si gira a piedi e si vive facilmente, così le pause tra le sessioni diventano occasioni. Un caffè che si trasforma in una riunione, una cena che diventa una partnership, una serata sui canali che porta una conversazione più lontano di qualsiasi programma: è il tipo di accesso attorno a cui è pensato l’evento.
C’è anche una ragione di mercato. L’Olanda è uno dei mercati regolamentati più osservati d’Europa, con un’industria legale che ha già affrontato su fiscalità, pubblicità e tutela dei giocatori le questioni che molti altri cominciano solo ora a porsi. Ospitare l’evento ad Amsterdam significa avere queste esperienze a portata di mano invece di discuterne a distanza. La partnership di SBC con VNLOK, l’associazione di categoria degli operatori olandesi del gioco online con licenza, porterà gli operatori olandesi con licenza direttamente nel programma.
Per il settore si tratterà anche di un ritorno a casa. Un grande evento del gioco torna in una città che le persone conoscono, apprezzano e vogliono visitare, questa volta per riunire in un unico luogo i mercati legali europei. Le informazioni pratiche sulla città sono raccolte in una pagina dedicata sul sito dell’evento.
Questi i dati principali dell’evento:
- Evento: SBC Summit Europe
- Date: 19-21 aprile 2027
- Sede: RAI Amsterdam, Olanda
- Tema: il gioco legale e il gioco online in Europa
- Pubblico: operatori (oltre 3.000 rappresentanti), regolatori, decisori politici, associazioni, fornitori, affiliati, investitori e altri soggetti del settore, per un totale di 8.000 partecipanti
- Sponsor, espositori e relatori: 250 tra espositori e sponsor e oltre 250 relatori
Per SBC la complessità del mercato europeo non è destinata a scomparire. I mercati continueranno a divergere in alcuni ambiti e a convergere in altri, mentre i cambiamenti in regolamentazione, fiscalità, tecnologia e comportamento dei consumatori non rallentano. L’industria può affrontarli separatamente oppure insieme: SBC Summit Europe, sottolineano gli organizzatori, sarà il luogo in cui farlo, un punto d’incontro annuale e affidabile per chi guida, regolamenta e sviluppa il gioco europeo.
Operatori, regolatori e affiliati in possesso dei requisiti potranno richiedere pass gratuiti. Le registrazioni apriranno a breve: nel frattempo è possibile manifestare il proprio interesse a partecipare QUI. fp/AGIMEG










