“Quando Betpoint ha deciso di investire nella formazione antiriciclaggio, nel nostro settore non lo faceva nessuno. Oggi siamo orgogliosi di aver contribuito a far nascere un percorso pensato proprio per il gaming, con l’inserimento di un modulo di docenza a cura di Betpoint”. E’ quanto ha dichiarato, durante il Forum Nazionale Antiriciclaggio 2026, Francesco Casamassima, HR Manager Betpoint.
“Abbiamo voluto sostenere proprio questo momento, la sessione dedicata alle Autorità, per una ragione precisa. Nel nostro settore la prevenzione del riciclaggio non è un adempimento da sbrigare. È una condizione per esistere. Il gioco legale ha senso solo se è trasparente, tracciabile e sicuro, e questo è realizzabile solo se chi lo gestisce lavora ogni giorno insieme a chi lo regola e a chi lo vigila.
Il nostro settore nasce da una scelta dello Stato: togliere spazio al gioco clandestino e portarlo dentro un sistema di concessioni, regole e controlli. Le società che vi operano sono in prima linea nel contrasto al riciclaggio. Identificano ogni cliente prima che possa giocare. Tracciano ricariche, giocate e vincite. Monitorano i comportamenti anomali e segnalano le operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria. E collaborano ogni giorno con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con le Forze di Polizia.
Accanto a questo c’è un secondo fronte, meno visibile ma altrettanto importante: il contrasto al gioco illegale. Ogni giocata che passa dal circuito legale è sottratta a un circuito clandestino che non identifica nessuno, non traccia nulla e alimenta la criminalità organizzata. In questo senso il gioco legale è un alleato naturale dello Stato e delle Autorità. Con lo stesso spirito lavoriamo sul gioco responsabile, con strumenti come l’autolimitazione e l’autoesclusione: tutelare i giocatori e tutelare il sistema sono due facce dello stesso impegno.
Per questo crediamo nel dialogo con le istituzioni. Le regole funzionano quando chi le scrive, chi le controlla e chi le applica si parlano. Il Forum, da molti anni, è uno dei pochi luoghi in cui questo succede davvero, tutti nella stessa sala”, ha aggiunto.
Betpoint e la lotta al riciclaggio: formazione, legalità e la sfida dell’AML Package
“Da sempre Betpoint crede nella formazione e nel confronto. Per questo – ha continuato – promuoviamo convegni e tavole rotonde sulla prevenzione del riciclaggio nel gioco, dove operatori, Forze di Polizia e Autorità si siedono allo stesso tavolo. Chi controlla spiega che cosa vede, chi opera spiega come lavora, e da quel confronto nascono indicazioni concrete per rendere i controlli più efficaci.
E la formazione comincia dalle nostre persone. Dieci professionisti della nostra azienda hanno conseguito il Master AML/CFT Diploma. Per noi non sono un numero. Ogni giorno portano in azienda competenza, metodo e una cultura della prevenzione che ci ha cambiato. La qualità dei controlli dipende prima di tutto da chi li fa, e investire nella formazione significa investire nella legalità.
Tra meno di un anno l’AML Package cambierà in modo profondo il quadro europeo. Arriveranno un regolamento unico, una nuova autorità e nuovi obblighi anche per il nostro settore. Lo affrontiamo con un’idea semplice: il cambiamento si gestisce meglio se ci si prepara insieme. Dalle Autorità che sono intervenute ci aspettiamo indicazioni chiare. Da parte nostra offriamo l’impegno di un operatore che vuole fare la propria parte fino in fondo”, ha concluso. cdn/AGIMEG










