Pubblicità giochi, Gallino (Agcom): “Una whitelist per bloccare la comunicazione degli operatori illegali”

Una whitelist che consenta di distinguere gli operatori legali da quelli illegali e di bloccare la comunicazione di questi ultimi attraverso un filtro tecnologico. È la proposta illustrata da Davide Gallino, dirigente dell’Ufficio disciplina, vigilanza e sanzioni dei servizi media dell’Agcom, durante il panel dedicato alla legalità nell’ambito degli EGR Awards.

Il confronto ha affrontato il rapporto tra divieto di pubblicità, trasparenza e tutela degli utenti. Gallino ha richiamato la necessità di intervenire sui meccanismi di diffusione dei contenuti, considerando i limiti di un’attività concentrata sull’individuazione dei singoli profili.

La whitelist come strumento di contrasto alla comunicazione illegale

Il dirigente ha indicato nella tecnologia lo strumento per rendere operativo l’elenco degli operatori autorizzati: “La whitelist deve agire prima a livello tecnologico, solo così si può bloccare la comunicazione delle piattaforme illegali”.

La proposta ha quindi riguardato un sistema di prevenzione della comunicazione illegale. Il suo funzionamento concreto richiederebbe un’integrazione tecnica e un confronto con le piattaforme che distribuiscono i contenuti.

Dagli influencer a Telegram: le difficoltà della vigilanza

Nel corso dell’intervento, Gallino ha richiamato anche il percorso con cui la promozione del gioco non autorizzato può raggiungere il pubblico: il coinvolgimento di influencer su Instagram e il successivo trasferimento degli utenti verso canali Telegram.

Questa capacità di spostare rapidamente il traffico tra servizi diversi ha rappresentato uno degli elementi del ragionamento sull’efficacia dei controlli. Anche l’ipotesi di istituire un albo degli affiliati virtuosi, emersa durante il dibattito, è stata affrontata in questa prospettiva: un elenco formale rischierebbe di avere una portata limitata senza strumenti tecnologici che ne rendano possibile l’applicazione.agcom

Le nuove linee guida e le valutazioni preventive

Gallino ha inoltre annunciato l’avvicinarsi delle nuove linee guida, dopo la conclusione della consultazione con il settore. Quanto all’esame delle comunicazioni, il dirigente ha ricordato che l’Agcom visiona i materiali trasmessi preventivamente dai concessionari, senza rilasciare pareri preventivi vincolanti. Le aziende possono inoltre rivolgersi volontariamente allo IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, per una valutazione preventiva.

Intelligenza artificiale, regole da adattare ai nuovi linguaggi

L’intervento ha toccato infine le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e alla diffusione di figure virtuali nella comunicazione. Gallino ha indicato nei prossimi tre anni un orizzonte per comprendere meglio quali cambiamenti si saranno consolidati e quali richiederanno nuove regole o un adeguamento di quelle esistenti. Ha richiamato, a questo proposito, l’evoluzione di YouTube, passato da canale alternativo a mezzo di comunicazione tradizionale. cdn/AGIMEG