Il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPFP) conferma una dinamica positiva delle entrate tributarie, con un leggero miglioramento rispetto alle stime di aprile. Questo andamento rispecchia la revisione al rialzo della crescita economica (+0,4%), attesa all’1% per il 2026 e già acquisita per lo 0,8%. Nonostante il gettito sia in aumento rispetto al 2025, la cautela adottata nelle previsioni appare opportuna alla luce dell’incertezza e dei rincari energetici legati al conflitto in Medio Oriente.
E’ quanto evidenziato dalla Corte dei Conti in riferimento al Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) 2026 in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
“L’aumento delle imposte indirette, pari a 4,1 miliardi, è riconducibile interamente all’IVA, che cresce di 4,5 miliardi, in parte compensato da:
• riduzione delle accise nel loro complesso (-0,8 miliardi);
• calo dell’imposta di bollo (-0,4 miliardi);
• flessione delle entrate da giochi (-0,2 miliardi)”.
cdn/AGIMEG











