Il quinto numero della Rassegna normativa dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) approfondisce il tema delle nuove istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, volte a supportare i soggetti obbligati nella collaborazione attiva in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Viene in particolare fornita una panoramica del contesto nel quale è maturata la nuova disciplina e dei principali contenuti del provvedimento, anche alla luce dell’evoluzione del quadro normativo sovranazionale.
Ricordiamo che la UIF riconosce tra i soggetti obbligati anche gli operatori dei servizi di gioco.
Antiriciclaggio, la svolta della UIF: stop alle segnalazioni difensive, punta sulla qualità dei dati
Nel percorso di modernizzazione del sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, la quantità dei dati non basta più: la vera priorità è diventata la qualità delle informazioni. Le recenti istruzioni emanate nel 2025 dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) tracciano un cambio di passo decisivo, orientato a valorizzare il patrimonio informativo a disposizione e a ottimizzare il lavoro dei soggetti obbligati.
Meno “invii difensivi”, più analisi mirate
L’obiettivo primario della UIF è affinare le capacità di analisi finanziaria, sfruttando anche sistemi automatizzati per selezionare i casi ad alto rischio, ricostruire reti complesse e individuare tempestivamente eventuali attività illecite a tutela dell’integrità del sistema economico.
Per raggiungere questo traguardo, è cruciale superare la prassi delle cosiddette segnalazioni difensive o ridondanti. Inviare un volume elevato di Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) privo di un’adeguata valutazione preliminare rischia infatti di saturare i canali di controllo. Come sottolineato nel Piano Strategico 2023-2025 della UIF, la sfida centrale consiste nell’innalzare lo standard qualitativo dei flussi segnaletici attraverso una collaborazione sempre più stretta e attiva con il settore privato.
Gli strumenti messi in campo per orientare i segnalanti
Per guidare intermediari e professionisti verso valutazioni più efficaci e mirate, la UIF ha attivato nel tempo diversi strumenti operativi:
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Nuovi indicatori di anomalia: aggiornati e consolidati nel maggio 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024) per facilitare l’individuazione di operatività sospette ed evitare l’invio di SOS irrilevanti.
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Schede di feedback: riscontri sintetici scritti basati su indicatori aggregati di qualità, volti a mostrare ai segnalanti il livello di efficacia dei flussi inviati.
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Tavoli di confronto dedicati: momenti diretti di dialogo settoriale, come quelli organizzati per il comparto degli operatori di gioco.
Uno sguardo al futuro: l’impatto dell’AML Package europeo
L’aggiornamento normativo della UIF si inserisce in un quadro internazionale in forte evoluzione. Rispetto all’assetto del 2011, il panorama europeo sta vivendo una profonda trasformazione spinta dall’AML Package dell’Unione Europea, approvato nel 2024, che punta ad un’armonizzazione senza precedenti delle regole antiriciclaggio.
Le istruzioni 2025 rappresentano dunque un ponte tra presente e futuro: disciplinano l’operatività attuale orientando preventivamente i soggetti obbligati verso gli standard elevati e le condotte che l’Europa richiederà nei prossimi anni.
QUI la Rassegna normativa 1° semestre 2026. cdn/AGIMEG









