Ha lasciato l’Argentina a soli 17 anni con un obiettivo preciso: diventare la migliore giocatrice di padel al mondo. Oggi Delfina Brea ripercorre la propria storia nel nuovo episodio di “Padel Life”, la serie di Red Bull TV dedicata ai protagonisti del circuito Premier Padel.
Il documentario, presentato mercoledì 16 settembre nella cornice del cinema Sala Equis di Madrid, sarà disponibile da sabato 19 settembre su Red Bull TV. Dopo la puntata dedicata a Bea González, il secondo episodio della serie racconta la scalata della giocatrice argentina fino al primo posto del ranking mondiale in coppia con Gemma Triay.
Delfina Brea: “Arrivare in Spagna è stato come salire sulle montagne russe”
Il trasferimento dall’Argentina alla Spagna ha rappresentato il passaggio decisivo della carriera di Brea, ma anche l’inizio di un periodo complesso. La giocatrice ha spiegato che lei e la sua famiglia hanno impiegato molto tempo prima di trovare un luogo nel quale sentirsi realmente felici e a proprio agio.
“Arrivare in Spagna è stato folle. È un’esperienza che ancora oggi mi sembra una corsa sulle montagne russe”, ha raccontato la 26enne argentina. Le difficoltà iniziali e le numerose sconfitte non hanno però fermato il percorso verso il vertice del padel mondiale.
Brea ha sottolineato anche la responsabilità derivante dall’essere diventata un punto di riferimento: “Le circostanze mi hanno portata a essere un modello e voglio utilizzare questa posizione per trasmettere un messaggio positivo: continuare a provarci fino alla fine e fare tutto il possibile per raggiungere il proprio obiettivo”.
Dal Club El Monasterio alla partnership con Gemma Triay
Nata a Buenos Aires, Delfina Brea è cresciuta sportivamente sotto lo sguardo del padre Nito, ex giocatore professionista e allenatore di padel. Proprio nel Club El Monasterio, gestito dal padre nel quartiere Parque Chacabuco, ha iniziato a costruire il carattere competitivo che l’avrebbe accompagnata negli anni successivi.
Dopo un primo percorso nel tennis, Brea è passata definitivamente al padel all’età di 12 anni. Nel circuito professionistico ha giocato, tra le altre, con Sara Pujals, Ana Catarina Nogueira, Tamara Icardo, Sofía Araújo e Bea González, con la quale ha conquistato diversi titoli Premier Padel.
La successiva scelta di affiancarsi a Gemma Triay ha impresso una nuova accelerazione alla sua carriera. “Cambiare e iniziare il percorso con Gemma mi ha dato nuove motivazioni. Per me avere una compagna di padel è come avere una compagna di vita”, ha spiegato.
Il numero uno mondiale e il ritorno a Buenos Aires
Il sogno del primo posto mondiale si è concretizzato nell’agosto 2025, con la vittoria del Tarragona P1. Un traguardo accolto soprattutto come una liberazione dopo anni di lavoro e sacrifici: “La cosa che mi ha reso più felice è stata guardare le persone intorno a me. Ho provato soprattutto un senso di sollievo”.
Nel maggio 2026 Brea è quindi tornata a Buenos Aires da numero uno del mondo, accolta dall’affetto dei tifosi argentini. Il torneo non si è concluso con il titolo: Brea e Triay sono state sconfitte in finale per 6-3, 7-5 da Bea González e Paula Josemaría. L’esperienza ha tuttavia rafforzato la sua determinazione.
“Sono tornata a casa con la sensazione di poter fare meglio e di poter ancora migliorare. Quella finale mi ha dato nuova energia e mi ha spinta ad andare avanti”, ha dichiarato.
La passione sportiva di Brea emerge anche lontano dal campo. Grande tifosa del Boca Juniors, la giocatrice argentina ha raccontato di vivere le partite dagli spalti cantando e sostenendo la squadra con la stessa intensità mostrata durante gli incontri di padel. sb/AGIMEG









