Decreto Accise, indeducibilità spese per campagne informative sui giochi valida solo nel 2026. Testo atteso in Aula dal 14 settembre

Svolta per la disciplina fiscale dei concessionari del gioco pubblico in Italia. Nel corso dell’esame del Decreto Accise presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati, è stata introdotta un’importante modifica al trattamento fiscale dei costi promozionali e d’informazione, con un intervento a firma del relatore Marco Osnato (FdI).

La novità: stop al vincolo temporale indeterminato

La modifica stabilisce che, per i concessionari del gioco, la non deducibilità ai fini Ires e Irap delle spese legate a campagne informative, comparatori di offerte e quote non sarà permanente, bensì circoscritta nel tempo.

La misura rimarrà in vigore esclusivamente fino al 1° gennaio 2027, limitando l’impatto economico all’anno d’imposta 2026.

Nella stesura iniziale della norma non figurava alcuna scadenza, lasciando gli operatori del settore privi di un orizzonte temporale definito circa l’impossibilità di dedurre tali costi dal bilancio aziendale.

Nuova classificazione per le spese sul gioco responsabile

Resta invece inalterata un’ulteriore disposizione del provvedimento. Tutte le risorse stanziate dai concessionari per le campagne sul gioco responsabile, le comunicazioni e le attività promozionali subiranno un cambio di natura contabile.Camera deputati

Prima del decreto: i costi venivano considerati spese pubblicitarie a tutti gli effetti.

Con la nuova regola: la deduzione fiscale sarà subordinata ai criteri riservati alle spese di rappresentanza.

Tempistiche d’aula e approvazione definitiva

L’iter normativo entra ora nella sua fase cruciale.

Discussione alla Camera: il testo è atteso nell’Aula di Montecitorio a partire da lunedì 14 settembre, a seguito delle decisioni prese dalla Conferenza dei Capigruppo.

Passaggio al Senato: al termine della votazione alla Camera, il disegno di legge di conversione verrà inviato a Palazzo Madama.

Approvazione finale: la conversione definitiva in legge dovrà essere completata tassativamente entro il 25 settembre. cdn/AGIMEG