Presso la Prefettura di Lodi, il Prefetto Davide Garra, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di polizia, ha presieduto la cabina di regia per il monitoraggio del Protocollo in materia di prevenzione di atti illegali e situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle vicinanze degli esercizi commerciali.
All’incontro hanno preso parte i Comuni sottoscrittori dell’intesa e i rappresentanti delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di fare il punto sull’attuazione dell’accordo e sulle adesioni degli esercenti.
Protocollo sicurezza a Lodi: i partecipanti all’incontro
Hanno preso parte all’incontro i Comuni sottoscrittori dell’intesa, Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Sant’Angelo Lodigiano e Lodi Vecchio, i rappresentanti della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria, Confcommercio, Confartigianato, Asvicom ed Astro.
L’accordo, sottoscritto lo scorso novembre, ha lo scopo di delineare un sistema di collaborazione operosa per innalzare il livello di prevenzione dell’illegalità e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, con il coinvolgimento degli esercenti.
La cabina di regia ha fatto il punto sull’attuazione dell’accordo e sulle adesioni finora ricevute da parte degli esercenti.
Chi può aderire all’intesa
In particolare, possono aderire gli operatori economici che svolgono attività riconducibili alle tipologie di cui all’art. 86 T.U.L.P.S., anche se tali attività sono esercitate unitamente ad altre di diversa natura, come ad esempio i locali di somministrazione di alimenti e bevande, le strutture ricettive, le sale pubbliche dove si tengono giochi leciti, i locali dove si svolgono attività miste di pubblico spettacolo e intrattenimento con somministrazione di alimenti e bevande.
Modulo di adesione e logo identificativo
Nel dare ulteriore impulso alla campagna di partecipazione, su proposta delle associazioni di categoria si è convenuto di adottare un comune modulo di adesione, utile anche a raccogliere le caratteristiche dei singoli esercizi e gli impegni di ciascun aderente, tenuto anche conto che la partecipazione all’iniziativa, il puntuale e integrale rispetto dell’intesa nonché l’adozione di comportamenti di salvaguardia comportano per gli aderenti specifici meccanismi premiali nei casi in cui sussistano i presupposti per la sospensione dell’attività da parte del Questore.
Il Prefetto, inoltre, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione, ha proposto l’elaborazione di uno specifico logo identificativo che consenta di individuare gli esercizi pubblici aderenti all’iniziativa.
Nell’esprimere soddisfazione per la partecipazione attiva al Protocollo, ha anche evidenziato come il lavoro sinergico ed il “rafforzamento dei rapporti di partenariato con le associazioni rappresentative degli operatori economici consentono la diffusione di una maggiore consapevolezza del rischio di eventuali situazioni di illegalità e favoriscono la promozione di una strategia di prevenzione efficace e concreta”. cdn/AGIMEG










