Gioco online: nelle Filippine arriva un disegno di legge per vietare pubblicità e sponsorizzazioni

Un nuovo disegno di legge presentato alla Camera dei Rappresentanti delle Filippine punta a vietare in tutto il Paese qualsiasi forma di pubblicità, promozione e sponsorizzazione legata al gioco online. La proposta è stata depositata il 26 agosto scorso.

Cosa prevede il divieto nelle Filippine: dai social agli influencer

La stretta proposta dal testo legislativo è ad ampio raggio. Il divieto di promozione coprirà infatti:

  • Media tradizionali e digitali: TV, radio, stampa, cartelloni pubblicitari, siti web, app e motori di ricerca.
  • Direct e targeted marketing: campagne via email, SMS e annunci profilati.
  • Influencer e VIP: stop a contenuti promozionali realizzati da content creator, testimonial famosi, vlogger e affiliate marketer.
  • Sponsorizzazioni e promozioni: divieto assoluto per eventi sportivi e musicali, così come per l’uso di bonus di benvenuto, scommesse gratuite, codici di riferimento volti ad attirare giocatori e campagne di cross-promotion tra casinò fisici e piattaforme digitali.

Restano escluse dal divieto le attività di gioco tradizionale in sede fissa, le cui pubblicità rimarranno consentite pur sottostando a rigidi parametri di gioco responsabile. Esenti dal blocco anche il giornalismo d’informazione, la ricerca accademica e le comunicazioni governative.Scommesse sportive

Sanzioni severe: fino a 10 milioni di pesos e il carcere

Per chi viola la norma sono previste sanzioni particolarmente rigide:

  • Multe individuali e societarie: sanzioni da 500.000 a 10 milioni di pesos, pari a circa 8.000 fino a oltre 159.000 dollari.
  • Pene detentive e licenze: reclusione fino a 3 anni e sospensione o revoca delle licenze operative.
  • Piattaforme e ISP: social media, concessionari pubblicitari e provider internet rischiano sanzioni quotidiane di 50.000 pesos in caso di mancata rimozione dei contenuti illeciti.
  • Sanzioni per i VIP: i personaggi pubblici che sponsorizzano il gioco dovranno restituire i compensi percepiti e subiranno l’interdizione da qualsiasi endorsement per un periodo compreso tra 3 e 5 anni. cdn/AGIMEG