Il fenomeno delle scommesse illegali continua a crescere e anche gli ultimi Mondiali di calcio sono stati vittima di questa piaga. A lanciare l’allarme è la Gaming Compliance International, che ha analizzato i flussi di scommesse illecite durante la manifestazione in USA, Canada e Messico.
Secondo i dati della GCI, durante i Mondiali di calcio FIFA del 2026 si sono registrati circa 174,3 miliardi di visualizzazioni di streaming illegali, di cui circa il 95% conteneva pubblicità di scommesse non regolamentate. Il torneo ha registrato una media di 1,68 miliardi di visualizzazioni illegali valide per partita. La finale Spagna-Argentina ha attirato 6,2 miliardi di spettatori , diventando la partita più “piratata” del torneo.
Scommesse illegali e streaming
I dati relativi allo streaming fanno parte di una stima molto più ampia sulle scommesse. La Gaming Compliance International ha stimato che i Mondiali del 2026 abbiano generato circa 593 miliardi di dollari di scommesse online a livello globale. Di questi, circa 409 miliardi di dollari, ovvero il 69%, sono transitati attraverso canali non regolamentati.
Il motivo per cui esiste un legame così forte tra streaming e gioco illegale risiede nel modo in cui vengono pagati gli streamer non autorizzati. La GCI ritiene che siano presenti accordi di affiliazione in base ai quali i siti pirata trattengono tra il 25% e il 50% dei ricavi netti derivanti dal gioco generati dai clienti che indirizzano verso piattaforme non regolamentate. lb/AGIMEG










