All’Ippodromo Snai San Siro di Milano la seconda parte della stagione di trotto è iniziata in anticipo rispetto al consueto, e proprio all’indomani della scomparsa del grande Varenne al quale è stato dedicato un doveroso minuto di silenzio durante la riunione con le immagini della sua splendida affermazione nel Gran Premio Nazioni, a spese di Mani Maker, nel vecchio impianto di San Siro: da lì il Capitano avrebbe iniziato la sua straordinaria storia di successi internazionali.
Poi si è pensato alla pista e alle sette prove valide per la 22^ giornata di mercoledì 19 agosto che venivano allietate dai tanti riscontri cronometrici di rilievo. Partiamo dai buoni 4 anni che erano a confronto sui 1.600 metri per il Premio Brasimone, la corsa più ricca della riunione: Google Blue Grif vinceva chiaramente al betting il match con Giacomo Mail, ma la pista dava un responso opposto, con il successo che andava all’allievo di Erik Bondo: terzo dal via, il figlio di Maharajah guidato da Francesco Facci muoveva all’esterno ai 700 metri finali, avvicinava gradualmente la battistrada Ginestra Fontboko, in retta reiterava l’attacco e passava definitivamente ai 30 metri finali per imporsi a media di 1.12.1, ennesimo record migliorato della serata a impreziosire la notevole prestazione per il portacolori della scuderia ZB Sport di Zibi Boniek. Google Blue Grif pagava una tattica un po’ troppo remissiva, prima cedendo il comando all’arrembante Ginestra Fontboko (dopo 400 iniziali violenti in 28), poi non anticipando le mosse del vincitore sul penultimo rettilineo, con il risultato di ritrovarsi a corto di spazio in retta e di chiudere al terzo posto.
La corsa tecnicamente più interessante, però, era il Premio Scuderia Lady M, un invito sui 2.100 metri per cavalli di 3 anni che fungeva da test di preparazione in vista dell’ormai imminente Gran Premio Marangoni. Ippopotamo TQ non ha avuto grosse difficoltà a onorare il ruolo di favorito: nelle mani di Marco Stefani, il portacolori della scuderia Trenta e Quaranta, allenato da Mauro Baroncini, è sfilato con gradualità sulla leader iniziale Ifinoe degli Dei, ha trottato un primo chilometro in 1.15.4 e un secondo giro in costante accelerazione in 1.11.5, imponendosi in assoluto controllo alla media finale di 1.13. Tonico, bello nell’azione, il figlio di Nuncio ha detto chiaramente di essere pronto per affrontare le prossime, basilari tappe della stagione che porteranno al Derby. Ifinoe degli Dei ha fatto tesoro dello schema e della scia del vincitore per conquistare un chiaro secondo posto: sempre per le vie brevi, Iker Ek ha concluso al terzo posto, mentre non è stata brillante la prima uscita di Itan Pal Ferm per il training di Erik Bondo: vero che lo schema gli è stato contrario, ma il figlio di The Bank (che pure aveva ricevuto attenzioni al betting) in retta non ha saputo farsi avanti.
Si risolveva in volata il Premio Micron Hanover, l’altra interessante prova condizionata sul miglio riservata alle sole femmine di 3 anni: Iena Fi restava al comando sull’errore di Irosez, poteva gestire liberamente i parziali ma, in retta, non riusciva a ripartire: Ilenia Jet, scattata dalla seconda pariglia, passava ai 100 metri finali e sembrava prevalente ma le battute migliori le proponeva la biasuzziana Independent Gar che, con Manuel Pistone per il training di Edwin Lagas, rimontava metro su metro e batteva sul filo di lana la coetanea di Gocciadoro, a media di 1.13.9, migliorando di un secondo netto il precedente personale, mentre Iena Fi era avvicinata all’interno ma non battuta da Isabelle Indal per il terzo posto. Tutti al debutto nel Premio Cosmetico, in avvio di convegno, con il betting che proponeva il confronto tra Let Me Bi, carta della premiata ditta Fausto Barelli-Pietro Gubellini, e Loki Pal Bar, portacolori della scuderia Comiantale dalla genealogia regale, plasmato e guidato da Edo Loccisano. Il match, però, è subito sfumato a causa dell’errore di Let Me Bi sulla prima curva (quando era già sfilato al comando): nonostante qualche problema di impiego, Loki Pal Bar è andato in testa ma il suo mentore ha preferito non opporsi all’arrembante Laika Jet: mossa corretta, perché quest’ultima ha offerto un buon punto di riferimento imponendo ritmo regolare: il figlio di Father Patrick l’ha seguita diligentemente, dopo un chilometro in 1.19 ha mosso all’attacco, si è sbarazzato della rivale e stringendo i denti in retta ha salvato mezza lunghezza dall’attacco incisivo di Lolo, bagnando il debutto con un successo a media di 1.17.7. Buon secondo posto per il portacolori di J.P. Barjon allenato da Cristiano Rizzo e terzo per Lady Godiva.
Gentlemen protagonisti alla guida di cavalli di 3 anni nel Premio Gainsford: con Roberto Baroncini in sulky per il training del fratello Mauro, Icaro degli Dei ha dominato la corsa da un capo all’altro, trottando il miglio al nuovo personale di 1.12.9 (1.13.7 il primo chilometro) imponendosi con grande autorità. Il favorito Italo Hp si è consumato all’esterno del battistrada, sul ritmo brillante ha dovuto alzare bandiera bianca in retta: la volata per il secondo posto avrebbe probabilmente premiato Italiennes, ma il cavallo di Lettieri è sbottato di galoppo ai 100 metri finali quando veniva forte a centro pista, così è stata Inn Wise As ad aggiudicarsi la piazza d’onore su Ile Rouge Dance.
Corsa “al bacio” per Febo Pett nel Premio Drake Om: l’allievo di Lorenzo Baldi si ritrovava secondo in corda dietro Francis Zl che aveva speso tanto per contenere nel lancio Ettore del Sauro: così quando ha mosso all’attacco sull’ultima curva, il figlio di Oropuro Bar non ha avuto problemi a sbarazzarsi della battistrada e in retta ha allungato sicuro verso il traguardo, tagliato a media di 1.12.4, a tre decimi dal proprio personale. Elettra Op, terza dal via, ha superato a sua volta la stanca Francis Zl ma, proprio sul palo, è stata bruciata per il secondo posto da Fly Lr, molto valida nella risalita dalle retrovie nei 400 metri finali dopo aver regalato diversi metri al via a causa di un errore.
Dopo la vittoria nella prova di apertura, Edoardo Loccisano siglava anche la prova di chiusura, il Premio Ecador Dell con la favorita Eleanora Fagan: molto seguita al betting, la portacolori del signor Roberto Cavagna aveva partita facile: in testa sull’errore del rivale dichiarato Gioele Cec, Eleanora poteva subito ridurre il ritmo per poi ripartire nel finale e vincere al minimo dei giri, a media di 1.14.4 portando il bottino personale a sei vittorie (in 11 uscite). Anche qui il treno interno aveva buon gioco, con Gani Rub e Galà d’Or Sky che completavano il podio. La prossima riunione di trotto all’Ippodromo Snai San Siro, sempre in notturna, è in programma mercoledì 26, mentre a settembre sono tre gli appuntamenti: martedì 15, lunedì 21 e domenica 27. lb/AGIMEG










