Mercedes Aranguren, presidente della Fundación Convivir, organizzazione con sede in Argentina, ha descritto la donazione da 20.000 euro ricevuta grazie alla Sustainable Gambling Zone (SGZ) di ICE Barcelona 2026 come un elemento decisivo per accrescere il riconoscimento internazionale del lavoro della fondazione e consentire la realizzazione di una serie di iniziative di prevenzione e trattamento che, altrimenti, sarebbero state difficili da portare avanti.
L’organizzazione, che adotta un approccio multidisciplinare alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze, alla ricerca e alla formazione, collaborando con enti pubblici e privati, è stata una delle quattro realtà impegnate nel gioco responsabile a ricevere una donazione da 20.000 euro presso la SGZ lo scorso gennaio.
Il finanziamento rientrava in un’iniziativa benefica complessiva da 80.000 euro, resa possibile dai contributi di 11 importanti aziende del settore del gioco online: Acordjoc, Betsson Group, BGaming, Cirsa, Flutter, Grupo Orenes, Merkur, Merkur Dosniha, Novomatic, Novomatic Spain e Zitro.
Mercedes Aranguren ha spiegato che l’impatto dell’iniziativa è andato ben oltre il valore economico della donazione, contribuendo ad aumentare la visibilità della fondazione a livello internazionale.
“La donazione ha portato un riconoscimento internazionale al nostro lavoro quotidiano riguardo al ruolo dell’educazione nello sviluppo dei bambini e degli adolescenti, in particolare nell’individuazione dei fattori protettivi e nell’offerta di trattamenti quando compaiono i primi sintomi” ha spiegato.
“Indubbiamente ci ha dato maggiore visibilità, sottolineando al tempo stesso l’importanza delle attività di prevenzione in risposta a una preoccupazione crescente a livello globale. Far parte di questa iniziativa ci permette di raggiungere un pubblico più ampio e di avere un impatto maggiore, mentre i fondi ci consentono di sostenere iniziative che altrimenti sarebbero molto più difficili da realizzare”.
Il riconoscimento internazionale della Fundacion Convivir
Secondo Aranguren, il riconoscimento rappresenta anche una conferma del lavoro portato avanti dall’organizzazione per oltre quattro decenni. “La nostra organizzazione ha una storia di 41 anni e lavoriamo su questi temi da molti anni. La visibilità, la sostenibilità e le competenze associate al nostro lavoro ci posizionano come punto di riferimento locale per altre organizzazioni della società civile e centri di trattamento. È importante anche per contribuire alla definizione delle politiche pubbliche sulle dipendenze”.
La donazione sta sostenendo sia programmi di prevenzione sia attività di trattamento attraverso il centro ambulatoriale della Fundación Convivir. Tra le iniziative figurano nuovi workshop destinati alle famiglie e ad altri adulti significativi nella vita di bambini e adolescenti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui danni legati al gioco e fornire strategie concrete di assistenza e sostegno.
L’organizzazione ha inoltre ampliato il proprio programma di webinar trimestrali, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con ALEA, aperti alle organizzazioni delle comunità di tutta l’Argentina. Ad agosto ospiterà inoltre un simposio scientifico presso l’Università di La Plata dedicato alla salute mentale, alla dipendenza dal gioco e all’eccessivo utilizzo degli schermi.
Parallelamente, una partnership con l’Argentine Advertising Council sta contribuendo a sensibilizzare bambini e giovani sui rischi associati alle scommesse sportive attraverso campagne sui social media.
Il ruolo della Sustainable Gambling Zone ad ICE Barcelona
Riflettendo sul ruolo della Sustainable Gambling Zone, introdotta per la prima volta nell’area espositiva di ICE nel 2018, Aranguren ha accolto positivamente l’attenzione riservata alla tutela dei giocatori, sottolineando tuttavia la necessità di continuare a sviluppare l’approccio dell’industria.
“Lo consideriamo un buon punto di partenza, anche se rimane una prospettiva limitata” ha affermato. “Sebbene prendersi cura dei giocatori sia importante, dobbiamo occuparci anche del contesto più ampio, delle comunità, delle politiche pubbliche e della portata dei prodotti offerti dalle grandi società di scommesse. Intervenire soltanto sulla domanda non è sufficiente”.
Aranguren ha infine accolto favorevolmente iniziative come l’ICE Research Institute, considerandole un segnale della crescente disponibilità dell’industria del gioco a confrontarsi in maniera costruttiva con le organizzazioni impegnate nel gioco responsabile. “Sosteniamo la creazione di forum di dialogo intersettoriali per ridurre i rischi e proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare bambini e adolescenti. È un risultato significativo che l’industria del gaming sia aperta al dialogo. Dimostra inoltre che le attività di prevenzione stanno suscitando un interesse concreto e che esiste una crescente disponibilità a investire nella conoscenza e a lavorare insieme per affrontare queste sfide”. sm/AGIMEG










