Riforma calcio, Ddl Boccia (PD) al Senato: interpretazione “autentica” del divieto pubblicità giochi e scommesse e sanzioni aumentate del 50%

Arriva al Senato il disegno di legge presentato dal senatore Francesco Boccia (PD) che mira a riformare il sistema calcistico italiano. Interviene su vivai, sostenibilità economica dei club, impianti sportivi, calcio femminile e governance federale.

Tra i punti centrali, in particolare, l’articolo 11 chiarisce il perimetro del divieto di pubblicità di giochi e scommesse previsto dal decreto dignità. Prevede, anche, un aumento del 50% delle sanzioni.

Divieto di pubblicità di giochi e scommesse: cosa prevede l’articolo 11

Un punto centrale del provvedimento è l’articolo 11, che fornisce un’interpretazione autentica del divieto di pubblicità di giochi e scommesse previsto dal decreto dignità. La norma chiarisce che il divieto comprende qualsiasi forma di comunicazione, diretta o indiretta. Anche quando realizzata tramite soggetti terzi, come testimonial, influencer, partner commerciali, siti di informazione, social media, sponsorizzazioni e associazioni di marchio.

Restano consentite solo le comunicazioni informative neutrali, rivolte esclusivamente a maggiorenni che ne abbiano fatto esplicita richiesta. Inoltre, il disegno di legge prevede un aumento del 50% delle sanzioni per le violazioni del divieto di pubblicità, rafforzando ulteriormente la disciplina vigente.

La crisi del calcio italiano e gli obiettivi della riforma

Il disegno di legge parte dall’idea che la cosiddetta crisi del calcio italiano sia in realtà composta da due crisi distinte, che richiedono interventi diversi.

La prima riguarda la Nazionale maschile. Penalizzata dalla scarsità di giovani talenti italiani, dalla debolezza dei vivai e delle scuole calcio e dall’insufficiente integrazione dei giovani di origine straniera. Le tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali, 2018, 2022 e 2026, sono considerate, in particolare, il risultato di un sistema che offre poco spazio ai giovani italiani in Serie A e presenta strutture formative inadeguate.

La seconda, poi, riguarda la Serie A, che soffre una crisi economica e competitiva: perdite elevate, forte indebitamento, frequenti fallimenti societari, riduzione del valore dei diritti televisivi e minore attrattività rispetto ai principali campionati europei.

Per affrontare queste criticità, il disegno di legge propone, quindi:

  • investimenti nei vivai, nelle scuole calcio, negli impianti sportivi e nel calcio femminile;
  • misure per favorire l’integrazione dei giovani stranieri residenti;
  • miglioramento delle infrastrutture, maggiore certezza normativa per gli investitori e sostenibilità economica delle società.

L’articolato del disegno di legge

Art. 1 – Finalità: definisce gli obiettivi della riforma, con particolare attenzione, nello specifico, alla crescita dei vivai, allo sviluppo del calcio femminile, al miglioramento degli impianti e alla sostenibilità del sistema.

Art. 2 – Diritti televisivi: modifica i criteri di ripartizione dei ricavi della Serie A, destinando il 10% delle risorse alla valorizzazione dei giovani calciatori e calciatrici italiani. Almeno il 50% di tali fondi, poi, dovrà essere reinvestito nei settori giovanili.

Art. 3 – Fondo per settori giovanili e impianti: istituisce un Fondo finanziato da risorse pubbliche e dalle sanzioni AGCOM per sostenere, in particolare, vivai, impianti sportivi di base, integrazione dei minori stranieri e formazione di tecnici e dirigenti.

Art. 4 – Calcio femminile: rifinanzia il Fondo per il professionismo negli sport femminili con 22 milioni di euro nel triennio 2027-2029.Senato della Repubblica

Art. 5 – Impianti sportivi: introduce un credito d’imposta del 30% per lavori di ammodernamento degli stadi in concessione, con requisiti di sostenibilità, accessibilità, parità di genere e agevolazioni tariffarie per le fasce più deboli.

Art. 6 – Scuole calcio e sport giovanile: prevede, in particolare, agevolazioni fiscali per ASD e SSD, esoneri contributivi per istruttori qualificati, un Voucher Sport per famiglie con ISEE basso, aumento delle detrazioni fiscali per attività sportive e nuovi criteri di valutazione degli allenatori basati sulla crescita degli atleti e non sui risultati sportivi.

Art. 7 – Tesseramento minori stranieri: semplifica le procedure di tesseramento, riducendo documentazione e tempi, con 30 giorni e silenzio-assenso, favorendo l’inclusione nel rispetto delle norme FIFA.

Art. 8 – Riforma dei campionati: affida alla FIGC il compito di riorganizzare i campionati professionistici, rafforzare i requisiti economici delle società e incentivare l’impiego di calciatori italiani formati nei vivai.

Art. 9 – Calciatori professionisti: introduce, poi, una riduzione dei contributi previdenziali per i giovani formati nei vivai italiani e rende obbligatorie polizze assicurative private con coperture minime per infortuni e fine carriera.

Art. 10 – Agenti sportivi: limita, inoltre, i compensi degli agenti al 5% della retribuzione annua del calciatore, vieta compensi in alcuni contratti brevi e istituisce un registro pubblico dei compensi.

Art. 11 – Pubblicità del gioco d’azzardo: torna sul divieto di pubblicità di giochi e scommesse, aumentando del 50% le sanzioni.

“L’articolo 11 (Interpretazione autentica del divieto di pubblicità di giochi e scommesse) interpreta autenticamente l’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, nel senso che il divieto di pubblicità di giochi e scommesse comprende ogni forma di comunicazione, diretta o indiretta, anche per il tramite di soggetti terzi quali testimonial, influencer, partner commerciali, siti di informazione, social media e ogni altra forma di promozione, sponsorizzazione o associazione di marca volta a promuovere giochi e scommesse a pagamento; sono escluse le sole comunicazioni informative neutrali rivolte agli adulti maggiorenni che ne facciano espressa richiesta. Le sanzioni di cui al comma 2 del medesimo articolo sono elevate del 50 per cento, tanto nel valore minimo quanto nel valore massimo”, si legge nel testo.

Art. 12 – Giustizia sportiva: rafforza l’indipendenza degli organi di giustizia federale e del sistema arbitrale, introducendo maggiore trasparenza e pubblicità dei dati.

Artt. 13-14 – Copertura finanziaria ed entrata in vigore: la riforma è finanziata con risorse pubbliche e maggiori entrate derivanti dalle sanzioni sul gioco d’azzardo.

“Gli articoli 13 (Disposizioni finanziarie) e 14 (Entrata in vigore) recano rispettivamente le disposizioni sulla copertura e le norme sulla decorrenza degli effetti. Gli oneri sono quantificati in 80 milioni di euro per l’anno 2027, 100 milioni per l’anno 2028 e 110 milioni annui a decorrere dall’anno 2029, e vi si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, mediante le maggiori entrate derivanti dall’applicazione dell’articolo 11 e mediante le risorse del Fondo di cui all’articolo 3.

Le decorrenze applicative sono articolate in funzione della natura degli interventi: le disposizioni di cui all’articolo 2 si applicano dalla stagione sportiva 2027/ 2028; quelle di cui agli articoli 4 e 6, nonché quelle relative agli interventi realizzati ai sensi dell’articolo 5, si applicano dal 1° gennaio 2027; quelle di cui all’articolo 9, comma 1, lettera b), e all’articolo 10 si applicano dal 1° luglio 2027; quelle di cui all’articolo 7 si applicano dalla stagione sportiva immediatamente successiva alla data di entrata in vigore della legge”, si legge nel testo.

Le misure, infine, entrano in vigore progressivamente tra il 2027 e la stagione sportiva 2027/2028.

Una riforma mirata del calcio italiano

La proposta, si legge nel testo, non vuole essere una riforma complessiva del calcio italiano, ma un intervento mirato e coerente con il diritto sportivo internazionale e la normativa europea.

Si basa su tre obiettivi principali, in particolare:

  • incentivare i club che valorizzano i giovani calciatori e calciatrici italiani,
  • rifinanziare il Fondo per il professionismo femminile
  • garantire un sostegno economico stabile al calcio attraverso il contrasto alla pirateria audiovisiva e il rafforzamento delle misure contro la dipendenza dal gioco d’azzardo.

QUI il testo integrale. cdn/AGIMEG