Brightstar Lottery chiude il secondo trimestre del 2026 con risultati superiori alle attese sul fronte della redditività. Il gruppo ha registrato ricavi per 584 milioni di dollari, mentre l’utile da attività continuative è tornato a 56 milioni di dollari.
L’Adjusted EBITDA è salito del 4% a 286 milioni di dollari, con un margine del 48,9%, grazie alla crescita delle vendite globali a parità di perimetro (+1,5%), al buon andamento del business digitale in Italia e ai risparmi ottenuti attraverso il programma di efficientamento OPtiMa. A compensare tali fattori positivi hanno contribuito la maggiore ammortizzazione dei ricavi legata alla licenza del Lotto italiano, la transizione del contratto di servizi nel Regno Unito e il calo delle vendite di prodotti.
“I profitti del secondo trimestre, migliori delle attese, sono stati trainati dall’espansione delle vendite globali a parità di perimetro e da una gestione operativa disciplinata, anche mentre continuiamo a investire in iniziative di crescita di lungo termine” ha dichiarato l’amministratore delegato Vince Sadusky. “Abbiamo raggiunto importanti traguardi nell’espansione del business B2C in Italia e le giocate globali dell’iLottery continuano a crescere a doppia cifra. Con il pagamento finale della licenza del Lotto italiano ormai alle spalle, ricavi, profitti e flussi di cassa sono pronti ad accelerare”.
L’utile diluito per azione da attività continuative è stato pari a 0,18 dollari, mentre l’utile rettificato per azione si è attestato a 0,11 dollari. L’indebitamento netto ha raggiunto i 3,8 miliardi di dollari, principalmente per effetto del pagamento finale della licenza del Lotto italiano da 1,43 miliardi di euro (1,67 miliardi di dollari), effettuato nel mese di aprile. La leva finanziaria netta è pari a 3,24 volte l’EBITDA.
Brightstar tra liquidità e guidance
Sul fronte della liquidità, Brightstar dispone di 1,7 miliardi di dollari tra cassa disponibile e linee di credito inutilizzate. Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato un dividendo trimestrale di 0,23 dollari per azione, con pagamento previsto il 1° settembre 2026.
Il direttore finanziario Max Chiara ha annunciato l’innalzamento dell’obiettivo del programma di efficienza OPtiMa, che ora punta a generare risparmi complessivi per 100 milioni di dollari entro il 2028. “La generazione di cassa del primo semestre è stata solida e ha finanziato importanti investimenti nel business. La forza del nostro bilancio ci consente di mantenere un approccio equilibrato nell’allocazione del capitale, che dall’inizio dell’anno ha già portato a restituire oltre 140 milioni di dollari agli azionisti” ha spiegato.
Contestualmente la società ha avviato la nuova fase del piano di riorganizzazione OPtiMa 3.3, che prevede una semplificazione della struttura manageriale, il consolidamento di funzioni aziendali e l’ottimizzazione del patrimonio immobiliare, con costi di ristrutturazione stimati tra 15 e 20 milioni di dollari e risparmi annuali pari a circa 20 milioni una volta completato il progetto.
Brightstar ha infine confermato la guidance per l’intero esercizio 2026. Il gruppo prevede ricavi compresi tra 2,50 e 2,55 miliardi di dollari, con una crescita organica superiore al 5%, un Adjusted EBITDA tra 1,16 e 1,19 miliardi di dollari e investimenti in conto capitale tra 450 e 475 milioni. Sul fronte della cassa, il flusso operativo, al netto del pagamento della licenza del Lotto italiano, è atteso intorno ai 750 milioni di dollari, mentre il cash flow operativo complessivo risentirà dell’esborso straordinario legato alla concessione italiana. sm/AGIMEG










