Il prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi e congegni da gioco ha chiuso il 2025 a 5.243.673.604,42 euro, quasi 179 milioni in meno rispetto ai 5.422.533.885,61 euro dell’anno precedente, con una flessione del 3,3%. A compensare il calo sono stati gli altri proventi da tasse e imposte sul settore, cresciuti del 13,3% fino a 1.416.464.400,91 euro. Il quadro è quello del Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025, presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti il 6 luglio 2026 alla Camera dei deputati come atto numero 3005, nella parte dedicata al Conto generale del patrimonio dello Stato.
Il gettito tributario resta fermo a 6,7 miliardi
Sommando il prelievo sugli apparecchi, i 350.513,93 euro riscossi a mezzo ruoli e gli altri proventi, le entrate tributarie accertate sulle attività di gioco arrivano a 6.660.488.519,26 euro, contro i 6.673.826.462,86 euro dell’esercizio precedente, con un arretramento dello 0,2%. La crescita degli altri proventi compensa quindi quasi per intero il calo registrato dagli apparecchi.
Il documento tiene fuori da questo perimetro le entrate da gestione monopoli, che valgono 11.659.395.539,26 euro e riguardano le accise sui tabacchi e sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo per 11.612.325.680,95 euro, oltre a 579.613,37 euro riscossi a mezzo ruoli e a 46.490.244,94 euro di altri proventi.
Lotto, lotterie, bingo e scommesse superano i 22,7 miliardi
L’importo più consistente resta fuori dal perimetro tributario. I proventi da lotto, lotterie, bingo e scommesse sono saliti a 22.711.958.815,16 euro, contro i 22.283.634.473,15 euro del 2024, con 428,3 milioni in più e una crescita dell’1,9%. Il Rendiconto li espone come un aggregato unico, senza distinguere il contributo dei singoli giochi.
Sul lato della spesa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, le vincite sui giochi e lotterie assorbono 15.676.488.622,26 euro e gli aggi altri 3.114.302.336,70 euro. Il contenzioso in materia di giochi e lotterie, che comprende anche la restituzione delle cauzioni, si ferma a 191.370.461,69 euro.
Le scommesse ippiche
Alle scommesse ippiche sono riservate due azioni di spesa, con 539.221.444,14 euro di vincite e 69.828.044,73 euro di aggi. Al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste restano gli interventi a favore del settore ippico, che valgono 167.730.039,39 euro dentro un programma da 880.449.027,95 euro.
Oltre un miliardo per l’attività dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
All’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il Rendiconto espone 1.016.642.936,00 euro per l’azione che comprende la garanzia della sicurezza sui giochi, insieme all’accertamento e alla riscossione delle imposte sulla circolazione delle merci e al controllo sulla produzione e vendita dei tabacchi.
Separata resta invece la contabilità speciale sulla gestione dei giochi affidata ad ADM dall’articolo 1, comma 476, della legge 228/2012. Nell’esercizio ha registrato 771.800.362,82 euro in entrata e 760.398.564,74 euro in uscita, chiudendo con una giacenza di 60.938.227,62 euro contro i 49.536.429,54 euro di fine 2024. fp/AGIMEG










