Una Giornata nazionale dedicata alla prevenzione della ludopatia e delle conseguenze patologiche del gioco d’azzardo. È quanto prevede una proposta di legge presentata alla Camera il 25 giugno 2026 dai deputati della Lega Laura Cavandoli, Stefano Bisa, Fabrizio Cecchetti e Andrea Maffioli.
Il testo individua nel 22 maggio la ricorrenza annuale, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico e rafforzare le attività di prevenzione e assistenza.
Nella relazione illustrativa, i proponenti sottolineano che la ludopatia può compromettere l’equilibrio psicologico e incidere sulle relazioni familiari. Può inoltre mettere a rischio la stabilità economica delle persone coinvolte e favorire forme di isolamento sociale.
Prevenzione e assistenza sul territorio
L’articolo 1 riconosce il 22 maggio di ogni anno come Giornata nazionale per la prevenzione della ludopatia e delle conseguenze patologiche del gioco d’azzardo.
La ricorrenza punta a far conoscere i fattori di rischio e le misure di prevenzione. Il testo prevede inoltre la diffusione delle informazioni sui percorsi di assistenza e cura disponibili attraverso il Servizio sanitario nazionale, insieme al sostegno alle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo e alle loro famiglie.
La Giornata non produrrà gli effetti civili previsti per le festività nazionali e non comporterà quindi la sospensione delle attività lavorative.
In occasione della ricorrenza, Stato ed enti territoriali potranno promuovere incontri e campagne informative. Le iniziative potranno coinvolgere anche aziende sanitarie, enti del Terzo settore e altri soggetti pubblici o privati.
Le attività saranno rivolte in particolare ai giovani e alle famiglie, oltre che agli educatori e alla cittadinanza. L’obiettivo è favorire comportamenti consapevoli e far conoscere le reti territoriali di supporto. La proposta richiama anche i servizi sociosanitari dedicati e i percorsi di reinserimento delle persone coinvolte.
Attività di sensibilizzazione nelle scuole
La proposta assegna poi un ruolo specifico anche agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, che potranno organizzare attività didattiche ed eventi sui rischi del gioco d’azzardo. Potranno inoltre promuovere percorsi di approfondimento dedicati alla prevenzione delle dipendenze comportamentali.
Le iniziative potranno essere realizzate insieme alle aziende sanitarie locali e ai servizi per le dipendenze. Il testo prevede anche il coinvolgimento di università, ordini professionali, enti del Terzo settore e associazioni impegnate nella prevenzione.
Le attività rivolte agli studenti avranno lo scopo di accrescere la consapevolezza dei rischi legati al gioco. Dovranno inoltre favorire una gestione responsabile delle risorse economiche e promuovere la tutela della salute.
L’attuazione della proposta dovrà avvenire utilizzando le risorse già disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. fp/AGIMEG










