Claudio Ranieri è il testimonial della sesta edizione della campagna di comunicazione istituzionale “La Sardegna portala nel cuore”, promossa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.
L’iniziativa punta a sensibilizzare cittadini e visitatori sulla tutela del patrimonio naturale dell’Isola, ricordando che le spiagge della Sardegna non sono souvenir.
Ranieri e il legame con la Sardegna
Con il tono autentico e misurato che lo contraddistingue, Ranieri racconta nello spot il profondo legame costruito negli anni con la Sardegna, una terra che lo ha accolto e che continua a riservargli un affetto straordinario.
Una terra diventata casa. «In tanti anni da allenatore ho avuto la fortuna di conoscere città, persone e realtà diverse. E ho imparato che ci sono luoghi che, a un certo punto, diventano parte di te. La Sardegna, per me, è uno di quei luoghi», racconta Ranieri.
Un rapporto che va oltre il calcio e che il tecnico riassume con parole semplici e sincere: «Questa terra mi ha dato tanto. Mi ha accolto. Mi ha fatto sentire a casa».
Lo spot alterna il racconto del testimonial alle immagini degli straordinari paesaggi costieri della Sardegna e ad alcuni momenti del suo rapporto con il pubblico rossoblù, realizzati anche grazie alla collaborazione del Cagliari Calcio, che ha messo a disposizione immagini del proprio repertorio.
Il rispetto si misura nei piccoli gesti
È proprio dal sentimento di riconoscenza verso l’Isola che nasce l’invito centrale della campagna: ricambiare l’affetto ricevuto significa rispettare e proteggere la Sardegna.
«Il rispetto vero, secondo me, si misura nei piccoli gesti. In quello che scegliamo di fare, anche quando nessuno ci guarda».
Un messaggio rivolto a tutti coloro che scelgono la Sardegna come meta delle proprie vacanze e che richiama ciascuno alla responsabilità dei propri comportamenti. Anche un gesto apparentemente trascurabile, come raccogliere una manciata di sabbia, alcuni ciottoli o delle conchiglie, contribuisce infatti a impoverire un patrimonio naturale prezioso e vulnerabile.
Le spiagge non sono souvenir: sanzioni da 500 a 3.000 euro
Lo spot ricorda che l’asportazione di sabbia, ciottoli e conchiglie dalle coste della Sardegna costituisce un illecito punito, ai sensi della legge regionale n. 16 del 2017, con una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro.
ADM, insieme alla Guardia di Finanza, alle altre Forze di polizia e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna, e con il prezioso supporto del personale incaricato dei servizi di sicurezza portuale e aeroportuale, svolge attività di prevenzione e controllo nei porti e negli aeroporti dell’Isola, affinché la normativa sia rispettata e il materiale eventualmente sottratto possa essere recuperato e restituito al suo ambiente naturale.
Proteggere i luoghi che amiamo
«La forza del rispetto non cambia soltanto le persone. Protegge anche i luoghi che amiamo», sottolinea Ranieri, accompagnando lo spettatore verso l’invito conclusivo della campagna: «Le spiagge non sono souvenir. Sono un patrimonio da rispettare. Se ami davvero questa Isola, lascia intatta la bellezza che sei venuto ad ammirare».
Una campagna che accompagna i viaggiatori
Lo spot, sottotitolato in italiano e in inglese, sarà diffuso sui canali social e istituzionali di ADM e attraverso i circuiti presenti in porti, aeroporti, stazioni e metropolitane.
Un messaggio che accompagnerà i viaggiatori durante la stagione estiva, ricordando loro che esiste un solo modo per portare via con sé la bellezza della Sardegna: custodirne il ricordo senza sottrarre nulla alle sue coste.
Come ricorda Claudio Ranieri nelle parole conclusive dello spot: «La Sardegna portala nel cuore. È il posto migliore in cui possa stare». ap/AGIMEG










