Gli operatori del settore del gioco in tutto il Regno Unito si stanno preparando a un ulteriore aumento dei costi operativi dopo che il governo ha confermato che le tariffe di licenza della Gambling Commission aumenteranno del 25% a partire dal 1° ottobre 2026.
La decisione fa seguito a una consultazione pubblica e riflette la posizione del governo secondo cui l’autorità di regolamentazione dovrebbe recuperare l’intero costo della supervisione del settore del gioco attraverso i contributi del settore stesso, anziché con fondi pubblici. La struttura tariffaria rivista interesserà sia gli operatori online che quelli terrestri, aggiungendosi alla crescente lista di pressioni finanziarie e di conformità che il settore si trova ad affrontare.
Cambia il settore del gioco
L’aumento del canone di licenza rientra nel più ampio programma di riforma del gioco guidato dal Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport, che ha progressivamente introdotto misure volte a modernizzare la regolamentazione, conferendo al contempo alla Commissione una maggiore supervisione su un mercato sempre più complesso.
Per gli operatori, le implicazioni finanziarie vanno ben oltre l’aumento dei canoni di licenza annuali che entreranno in vigore questo autunno. Le aziende sono incoraggiate a rivedere i propri accordi di licenza, aggiornare le previsioni finanziarie e valutare in che modo l’aumento dei costi normativi influirà sulla pianificazione a lungo termine.
Un aumento continuo di tasse
Si prevede che le società di gioco online saranno quelle a risentire maggiormente dell’impatto. All’inizio di quest’anno, il settore ha subito un aumento sostanziale dell’imposta sul gioco a distanza (Remote Gaming Duty), che è passata dal 21% al 40% nell’aprile 2026. Con l’aumento anche delle tasse di licenza, gli operatori si trovano ad affrontare una combinazione di maggiore tassazione e crescenti spese di conformità che sta rimodellando l’economia delle operazioni nel mercato del Regno Unito.
L’aumento del 25% del canone di licenza ha lo scopo di fornire alla Gambling Commission le risorse necessarie per continuare a vigilare su un mercato del gioco sicuro, equo e protetto dalle attività criminali, supportando al contempo il ruolo in espansione dell’autorità di regolamentazione nell’ambito del programma di riforma del gioco in corso nel Regno Unito. lb/AGIMEG










