Ricavi ai massimi storici per Betsson nel secondo trimestre del 2026. Il gruppo svedese ha presentato oggi, 17 luglio, i risultati del periodo aprile-giugno nel corso della conference call con gli analisti guidata dal CEO Pontus Lindwall e dal CFO Martin Öhman: i ricavi si sono attestati a 310,2 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al livello più alto mai registrato in un singolo trimestre, con una crescita organica del 6%. L’utile operativo (Ebit) è stato pari a 42 milioni di euro, in calo del 39% su base annua ma in aumento del 24% rispetto al trimestre precedente, con un margine del 13,6% (22,7% un anno fa).
Betsson, i conti del secondo trimestre: B2C in crescita del 14%, pesano il calo del B2B e le tasse sul gioco
La flessione della redditività è legata a due fattori principali: la contrazione dei ricavi B2B, scesi del 35% (27 milioni di euro in meno) per il calo di uno dei clienti del gruppo, e l’aumento delle tasse sul gioco per circa 50 milioni di euro, conseguenza della quota crescente di ricavi provenienti da mercati localmente regolamentati, salita al 76% del totale dal 66% di un anno fa, livello mai raggiunto prima. Il segmento B2C si conferma invece il motore della crescita, con ricavi in aumento del 14% (33 milioni di euro) e un peso dell’84% sul totale. Nel corso del Q&A, il management ha precisato che i ricavi da licenze B2B si sono comunque stabilizzati rispetto al trimestre precedente.
L’aumento dei costi ha eroso i margini: il costo del venduto è salito di 23 milioni di euro rispetto a un anno fa, per effetto del cambio di mix tra B2B e B2C, delle maggiori tasse sul gioco e delle più elevate commissioni sui pagamenti legate alla crescita del B2C. L’utile lordo è così sceso di 16 milioni a 178 milioni di euro, con un margine del 57% contro il 64% del secondo trimestre 2025. Le spese di marketing sono aumentate di 4 milioni di euro e corrispondono al 16% dei ricavi B2C (circa il 21% includendo i costi di affiliazione), mentre i costi del personale sono cresciuti di 3 milioni per l’aumento dell’organico, le revisioni salariali annuali e i continui investimenti nello sviluppo di prodotto e tecnologia. In aumento di un milione anche ammortamenti e svalutazioni, per effetto dei maggiori costi di sviluppo capitalizzati.
Sul fronte dei prodotti, i ricavi del casinò sono cresciuti del 2,5% nonostante un turnover in calo del 9%, e rappresentano il 70% del totale. Lo sportsbook ha registrato ricavi per 91 milioni di euro (+1%), tra i più alti di sempre per un singolo trimestre, a fronte di un turnover lordo di circa 1,3 miliardi di euro, in flessione del 12% su base annua: a fare la differenza è stato il margine, salito al 10,5% dal 9,5% del secondo trimestre 2025 e ben oltre la media biennale dell’8,9%. I depositi dei clienti sono diminuiti del 7% rispetto a un anno fa, ma i clienti attivi hanno superato quota 1,8 milioni, nuovo record assoluto e in crescita del 32% su base annua.
America Latina prima regione del gruppo, record anche per l’Italia
L’America Latina è diventata la prima regione di Betsson per fatturato, con il 36% dei ricavi complessivi e una crescita del 32% (27 milioni di euro), ai massimi storici per ricavi di sportsbook e casinò, depositi e turnover, grazie ai risultati record di Argentina, Perù e Colombia. Bene anche l’Europa occidentale (+8%, pari a 5 milioni di euro, e 21% dei ricavi totali), al livello più alto di sempre per la regione grazie soprattutto all’Italia, che ha registrato ricavi, depositi e volumi di gioco ai massimi storici, con il casinò come principale motore di crescita e lo sportsbook in forte espansione, sostenuto anche dalla sponsorizzazione dell’Inter, vincitrice di campionato e Coppa Italia. Nella regione è cresciuta anche la Francia, sia su base annua sia rispetto al trimestre precedente, mentre il Belgio ha segnato una flessione anno su anno per la minore attività, pur in lieve recupero sul primo trimestre.
In calo i Paesi nordici (9% dei ricavi di gruppo), dove la riduzione riguarda Danimarca e Svezia ed è dovuta principalmente alla minore attività sul casinò, frutto della scelta di concentrare il marketing nei mercati con il miglior ritorno sugli investimenti. Giù del 15% (18 milioni di euro) anche la regione CECA (Europa centro-orientale e Asia centrale, 32% dei ricavi di gruppo), penalizzata dai minori ricavi da licenze per le forniture di sistemi ai clienti B2B. Il segmento B2C dell’area ha però continuato a crescere: Croazia, Grecia, Georgia, Polonia, Lituania ed Estonia hanno tutte riportato ricavi in aumento, con il casinò a trainare Croazia e Grecia e lo sportsbook protagonista in Polonia, Lituania e Georgia.
Mondiali 2026, dalla campagna “Betsson Football Festival” alle nuove funzioni dello sportsbook
Le attività di marketing del trimestre si sono concentrate sui Mondiali di calcio 2026, al via a giugno. Il gruppo ha lanciato la campagna globale “Betsson Football Festival“, costruita attorno alla passione dei tifosi di tutto il mondo e composta da uno spot televisivo con un inno creato appositamente per Betsson e ora disponibile su Spotify, dal talk show calcistico “Pride of the Nation” con i giocatori di quattro club sponsorizzati dal gruppo (Inter, Club Brugge, Atlético Nacional e Racing Club) e da un podcast dedicato ai Mondiali per l’America Latina. Prosegue inoltre l’impegno nel padel, con la sponsorizzazione del Buenos Aires Premier Padel P1 in Argentina e la partnership con il BNL Italy Major Premier Padel di Roma.
Sul piano tecnologico, la piattaforma proprietaria è stata potenziata e sottoposta a stress test per gestire fino a cinque volte il traffico abituale in vista del torneo iridato. Lo sportsbook si è arricchito di nuove funzioni come “Goal Rush“, con multiple basate sul numero di gol segnati, e “Super Sub“, che consente di trasferire una scommessa piazzata su un giocatore sostituito a chi entra dalla panchina, mantenendola così attiva. Nel trimestre sono stati lanciati 376 nuovi giochi da casinò, di cui 32 in esclusiva, e integrate nuove soluzioni di pagamento nei principali mercati del gruppo. L’intelligenza artificiale, già impiegata nel servizio clienti e negli strumenti predittivi, viene ora utilizzata per aumentare l’efficienza in tutte le attività del gruppo, dal marketing allo sviluppo di prodotto e tecnologia. Rispondendo agli analisti, Lindwall ha inoltre affermato che Betsson segue con grande interesse i mercati predittivi, pur osservando che nei mercati in cui il gruppo è più forte il modello ricadrebbe sotto la regolamentazione del gioco, con differenze limitate rispetto alle tradizionali scommesse sportive.
Cassa netta a 128 milioni di euro e partenza sprint per il terzo trimestre: ricavi giornalieri a +13,7%
Il flusso di cassa operativo è salito a 60 milioni di euro dai 41 dello stesso periodo 2025, grazie soprattutto alla variazione positiva del capitale circolante per 21 milioni. Gli investimenti hanno assorbito 14 milioni di euro, destinati allo sviluppo di prodotto e tecnologia proprietari, mentre le attività di finanziamento hanno inciso per 78 milioni, tra riacquisto di azioni proprie, dividendi agli azionisti e alle minoranze, pagamenti dei leasing e finanziamenti esterni. A fine giugno il gruppo presenta una cassa netta di 128 milioni di euro e un equity ratio del 61%. A luglio Betsson ha inoltre firmato una linea di credito revolving multivaluta da 75 milioni di euro della durata di due anni, con opzione di estensione, destinata al finanziamento del capitale circolante e a scopi societari generali, incluse eventuali acquisizioni. Resta in attesa di perfezionamento l’acquisizione di Reiner, i cui tempi di chiusura dipendono dalle consuete condizioni e approvazioni.
La spinta dei Mondiali si riflette infine sull’avvio del terzo trimestre: i ricavi medi giornalieri fino al 13 luglio risultano superiori del 13,7% rispetto alla media dell’intero terzo trimestre 2025. fp/AGIMEG










