Svolta decisiva nelle indagini relative alla rapina avvenuta lo scorso 18 marzo in una sala slot di Ivrea. Un uomo di 72 anni è stato riconosciuto dalla voce. Una volta smascherato, è stato sottoposto a misura cautelare.
La rapina nella sala slot
Facendo un passo indietro, il soggetto in questione si era presentato con il volto coperto all’interno del locale. Poco dopo, aveva messo la mano in una tasca facendo credere di essere armato. In seguito ha minacciato la dipendente, facendosi consegnare l’incasso di 850 euro, per poi scappare a piedi.
Il riconoscimento dalla voce e le indagini
Lo scorso maggio, però, la dipendente ha contattato i Carabinieri dopo aver riconosciuto il tono della voce del malvivente che si era introdotto all’interno della sala slot. A quel punto è iniziata una fase di ulteriori indagini da parte dei militari della Compagnia di Ivrea.
Sono state analizzate le immagini delle telecamere dell’esercizio commerciale, così da poter capire meglio il via vai degli avventori e arrivare a colui che ha compiuto il gesto. A ciò ha fatto seguito una perquisizione domiciliare in cui sono stati rinvenuti anche gli abiti utilizzati nella giornata del colpo.
La misura cautelare
In virtù di ciò, il GIP del Tribunale di Ivrea, su richiesta della Procura, ha emesso un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I Carabinieri di Ivrea hanno eseguito la misura. ap/AGIMEG










