Michael Burry investe in Flutter e DraftKings: “I prediction markets non avranno vita facile”

Michael Burry, celebre investitore diventato famoso per aver previsto e tratto profitto dalla crisi dei mutui subprime del 2008, torna a far parlare di sé con una nuova scommessa nel settore del gaming. Burry ha annunciato di aver acquistato azioni di Flutter Entertainment e DraftKings, convinto che il rischio rappresentato dai prediction markets sia destinato a ridimensionarsi con l’arrivo di una regolamentazione più severa.

L’investimento è tutt’altro che marginale. Burry ha spiegato di aver costruito una posizione significativa, con una ripartizione di circa il 60% su Flutter Entertainment e il restante 40% su DraftKings, lasciando intendere che in futuro potrebbe persino incrementare entrambe le partecipazioni.

I prediction markets come concorrenti degli operatori tradizionali

Burry individua nei prediction markets il principale concorrente degli operatori tradizionali. Negli ultimi mesi, le piattaforme che consentono di negoziare contratti legati all’esito di eventi sportivi, politici o economici hanno attirato crescente attenzione, beneficiando di un quadro regolatorio diverso rispetto a quello cui sono sottoposti i bookmaker.

Secondo Burry, proprio questo vantaggio competitivo non potrà durare a lungo. L’investitore ritiene infatti che tali piattaforme operino oggi in una sorta di “zona grigia”, soggetta a una disciplina meno onerosa rispetto a quella prevista per gli operatori del gioco pubblico, sia sotto il profilo regolatorio sia sotto quello fiscale. Uno scenario che, a suo giudizio, difficilmente potrà essere mantenuto nel tempo.

Prediction markets

La scommessa sulla regolamentazione

Alla base dell’investimento di Burry c’è la convinzione che il quadro normativo finirà per cambiare. Secondo il finanziere, la pressione politica e istituzionale porterà progressivamente anche i prediction markets a essere assoggettati a regole e oneri analoghi a quelli cui sono sottoposti gli operatori del gioco regolamentato.

Se ciò dovesse accadere, verrebbe meno uno dei principali vantaggi competitivi di queste piattaforme nei confronti di gruppi come Flutter Entertainment e DraftKings. sb/AGIMEG