In Piemonte, secondo i gruppi di opposizione in Consiglio regionale, l’incremento del settore del gioco sarebbe legato anche alla modifica della legge regionale del 2021, che ha allentato le misure di contrasto introdotte nel 2016.
Nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti delle forze di opposizione hanno lanciato un appello alla Regione Piemonte affinché intervenga con decisione sul tema del gioco, evidenziandone le gravi ricadute sociali, sanitarie e di legalità.
Le critiche alla modifica della legge regionale
Domenico Rossi (PD) ha sottolineato come l’Italia sia tra i Paesi con la più alta spesa per il gioco, attribuendo il fenomeno a un’eccessiva offerta che alimenta la domanda e colpisce soprattutto giovani e fasce vulnerabili.
Gianna Pentenero (PD) ha criticato lo smantellamento della legge regionale approvata durante la Giunta Chiamparino, definendolo un passo indietro con conseguenze negative.
L’allarme sul gioco tra i giovani
Sarah Disabato (M5S) ha richiamato l’attenzione sull’aumento del gioco tra i giovani: nel 2025 il 64% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha giocato almeno una volta e l’11% degli 11-13enni ha scommesso nell’ultimo anno, definendo il fenomeno una vera emergenza sociale.
Prevenzione, cura e contrasto alla criminalità
Vittoria Nallo (Stati Uniti d’Europa) ha evidenziato la crescita del settore del gioco e il costante aumento delle persone in cura per dipendenza, chiedendo un intervento immediato.
Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha infine ribadito la necessità di rafforzare prevenzione e cura attraverso una normativa efficace, sottolineando come l’allentamento dei controlli favorisca infiltrazioni mafiose, riciclaggio e criminalità organizzata.










