La digitalizzazione dei servizi finanziari sta favorendo un aumento significativo di truffe online, frodi informatiche e fenomeni di cybercrime. È quanto emerge dalle attività di analisi finanziaria dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), che segnala un’evoluzione sempre più complessa degli schemi illeciti e un incremento delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS).
Secondo la UIF, i casi osservati riguardano sia canali tradizionali sia strumenti digitali avanzati e coinvolgono spesso vittime vulnerabili, ma anche utenti con buone competenze tecnologiche. Le condotte fraudolente si inseriscono in un contesto di forte innovazione dei servizi bancari, finanziari e dei sistemi di pagamento, che include anche l’espansione del settore fintech.
Frodi digitali sempre più sofisticate
Tra le principali tipologie di illeciti segnalati rientrano phishing, investment scam, romance scam e job scam, spesso accompagnati da tecniche di manipolazione psicologica e ingegneria sociale. In molti casi, le vittime vengono indotte a trasferire denaro o a installare software di controllo remoto sui propri dispositivi.
La UIF evidenzia inoltre l’utilizzo crescente di strumenti tecnologici per occultare l’identità degli autori delle frodi, tra cui VPN, proxy, sistemi di virtualizzazione dei dispositivi e indirizzi IP condivisi. Elementi che rendono più difficile l’individuazione dei responsabili e la ricostruzione dei flussi finanziari.
Cripto-attività e anonimizzazione dei flussi
Un ruolo sempre più rilevante è svolto dalle cripto-attività, spesso utilizzate per trasferire fondi illeciti o ostacolare la tracciabilità delle operazioni. Le difficoltà aumentano in presenza di wallet non custoditi, mixer, bridge e piattaforme non conformi ai controlli di identificazione.
Analoghe criticità emergono con l’uso di virtual IBAN e sistemi di pagamento istantaneo, che consentono movimenti rapidi di denaro e riducono i tempi per eventuali interventi di blocco.
“Sono altresì frequenti i casi di operatività della specie concentrata in periodi festivi o a ridosso dei fine settimana. Ricorrono utilizzi della provvista di solito poco dopo l’accredito: lo stesso giorno o nei giorni di poco successivi le disponibilità sono in genere trasferite verso altri rapporti, anche esteri, impiegate su molteplici canali, ad esempio per acquisto di cripto-attività, operazioni di gioco o acquisti di beni nonché prelevate presso ATM (anche crypto-ATM)”, si legge nella comunicazione della UIF.
Cresce il fenomeno del money muling
Particolare attenzione è dedicata al fenomeno del money muling, cioè il coinvolgimento di soggetti che mettono a disposizione i propri conti o strumenti di pagamento per trasferire denaro di provenienza illecita.
Spesso si tratta di conti appena attivati e intestati a soggetti vulnerabili, come giovani o persone in difficoltà economica. Le operazioni sono caratterizzate da movimenti rapidi, importi frazionati, causali generiche e frequente utilizzo di rapporti esteri o piattaforme digitali.
Cybercrime e attacchi informatici
La UIF segnala anche la crescita del cybercrime, che comprende attacchi informatici come ransomware, malware e intrusioni nei sistemi digitali. In questi casi, le attività illecite mirano all’appropriazione di credenziali, dati sensibili o al controllo non autorizzato di account e infrastrutture.
Tra i fenomeni emergenti figurano anche l’uso di identità sintetiche o rubate, deepfake e strumenti di intelligenza artificiale generativa impiegati per attività fraudolente.
L’appello della UIF agli operatori finanziari
Nel suo intervento, la UIF richiama gli operatori finanziari a rafforzare la collaborazione attiva in materia antiriciclaggio, sottolineando l’importanza della qualità e della tempestività delle segnalazioni di operazioni sospette.
Le segnalazioni, evidenzia l’Unità, devono essere basate su valutazioni concrete e non su automatismi, includendo elementi utili alla ricostruzione dei flussi finanziari e delle eventuali reti criminali.
Particolare enfasi viene posta sulla necessità di intervenire prima dell’esecuzione delle operazioni sospette, per consentire un’efficace tutela delle vittime e un rapido intervento delle autorità competenti.
Nuove linee guida e classificazione dei fenomeni
Per migliorare l’analisi delle segnalazioni, la UIF introduce tre nuove categorie operative:
- Truffe e frodi agevolate dalla tecnologia
- Money muling
- Cybercrime
L’obiettivo è rafforzare la capacità di individuazione dei fenomeni e migliorare il coordinamento tra operatori finanziari, autorità giudiziarie e unità di intelligence finanziaria. cdn/AGIMEG










