Gioco online: fine del monopolio in Austria, al via concessioni per nuovi operatori

Il regime di monopolio che regna nel settore del gioco online in Austria è destinato a finire. Una bozza di legge prevede infatti la fine del monopolio di Casinos Austria sul gioco, ma con rigide condizioni per i futuri titolari di licenza.

Dopo mesi di ritardi e false partenze, il Ministero delle Finanze austriaco ha finalizzato una bozza di legge che definisce i piani per la futura regolamentazione del settore del gioco. In cima all’agenda c’è appunto l’atteso superamento dell’attuale monopolio, che consentirà a più operatori di entrare nel mercato dei casinò online.

Il settore del gioco in Austria

Attualmente, in Austria è disponibile una sola licenza per lotterie e giochi online. Questa autorizzazione, valida per 15 anni, è detenuta da Win2day, marchio di proprietà di Austrian Lotteries e sussidiaria di Casinos Austria, che detiene anche tutte le 12 licenze per i casinò terrestri.

Secondo la bozza, le lotterie rimarrebbero un monopolio, mentre i casinò online sarebbero accessibili a un numero illimitato di operatori. Questi permessi verrebbero inizialmente concessi per soli cinque anni, con la possibilità di un’ulteriore proroga di dieci.

Come cambia il gioco in Austria

La bozza propone inoltre nuove e radicali misure di tutela per i giocatori, tra cui limiti rigorosi per depositi e puntate. Secondo le norme proposte, i giocatori di età inferiore ai 26 anni sarebbero limitati a depositare 250 euro a settimana presso un operatore, mentre i giocatori più anziani sarebbero soggetti a un limite massimo di deposito settimanale di 1.680 euro.

La puntata massima sarebbe limitata a 2 euro per giro o partita, una cifra significativamente inferiore alle attuali soglie di 5 o 10 euro. Inoltre, le vincite massime sarebbero ridotte a 2.000 euro rispetto agli attuali limiti di 5.000 o 10.000 euro, e i jackpot sarebbero completamente vietati.

Infine, anche il gioco online sarebbe soggetto a un monitoraggio continuo, con un sistema nazionale di autoesclusione gestito dall’autorità di regolamentazione. lb/AGIMEG