E’ in corso oggi la seconda giornata degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. All’evento è intervenuta anche Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Il tema che affrontiamo oggi è tecnico, ma non distante dalla vita reale del Paese. Le accise riguardano settori fondamentali, che incidono sulla competitività delle imprese, sulla tenuta degli approvvigionamenti e sul potere d’acquisto delle famiglie. Il Governo è intervenuto per ridurre il carico fiscale dove possibile. Una disciplina delle accise più moderna e chiara può aiutare le imprese a programmare meglio, favorire gli investimenti, migliorare l’azione di controllo dell’istituzione e facilitare gli operatori corretti a discapito di quelli illegali”, le sue parole.
Il sottosegretario Savino ha proseguito: “La riforma delle accise va letta come parte del più ampio lavoro del MEF in ambito di riforma fiscale, volto a rendere migliore il sistema tributario. Il decreto legislativo n. 43 è intervenuto con modifiche significative, aprendo una fase nuova all’insegna della tutela dell’interesse erariale, della semplificazione degli adempimenti e di un rapporto più maturo tra amministrazione e contribuenti. Una buona amministrazione fiscale migliora quando è comprensibile e quando gli operatori corretti lavorano con maggiore certezza. Questo è ciò che vuole la riforma.
Ogni riforma richiede attenzione sulla base applicativa. Il punto di equilibrio si trova attraverso il confronto. Un sistema fiscale moderno deve essere rigoroso con chi non rispetta le regole e deve valorizzare gli operatori regolamentati. Il confronto con le imprese è essenziale: se dialoghiamo in modo serio e produttivo, possiamo fare molto.
Anche il tema tecnologico è molto importante. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può aiutare a individuare le anomalie, a rendere più rapidi i processi e a consentire controlli più mirati e meno invasivi per gli operatori corretti. Non dobbiamo seguire una digitalizzazione ‘di facciata’, ma dotarci di strumenti concreti, soprattutto nel settore delle accise, che richiede un presidio costante e qualificato. La sfida è passare a un sistema orientato alla compliance, all’adesione tempestiva e concreta agli obblighi amministrativi.
La riforma delle accise è una riforma pro impresa, che migliora la competitività e rafforza la fiducia, ed è una riforma pro Stato, che consente di tutelare le entrate pubbliche e di contrastare i fenomeni evasivi e distorsivi”. fp/AGIMEG










