FIGC: depositate le candidature di Abete e Malagò. Nei programmi focus su betting e sponsorizzazioni

Giancarlo Abete e Giovanni Malagò hanno depositato la candidatura alla presidenza della FIGC corredata dai rispettivi programmi entro il termine stabilito dal regolamento, ovvero 40 giorni prima dell’Assemblea Elettiva convocata per lunedì 22 giugno (ore 8.30 in prima convocazione, 11 in seconda convocazione) presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel.

La candidatura di Abete è stata sottoscritta dalla Lega Nazionale Dilettanti, mentre quella di Malagò dalla Lega Calcio Serie A. In entrambi i programmi i riferimenti a betting e scommesse.

Il programma di Giovanni Malagò

“La sostenibilità del calcio italiano passa anche dalla capacità di proteggere e sviluppare le risorse di sistema. Diritti audiovisivi, contrasto alla pirateria, mercato delle scommesse, fiscalità sportiva e incentivi agli investimenti non sono dossier separati. Sono parti di una stessa politica industriale per il calcio”. Si legge nel programma di Giovanni Malagò.

“Il tema delle scommesse sportive richiede una posizione istituzionale chiara. Secondo il ReportCalcio, la raccolta delle scommesse sul calcio ha superato 16 miliardi di euro e il gettito erariale ha raggiunto livelli record. È legittimo aprire una riflessione sul recupero di una quota di risorse da destinare allo sviluppo del movimento. Se il calcio genera una parte rilevante del valore del betting, almeno una parte di quel valore deve tornare al calcio e alla sua funzione sociale”, continua.

Il piano di Giancarlo Abete

“Ferma restando la condivisione dell’abolizione del divieto pubblicità e sponsorizzazioni per gli operatori delle scommesse con riferimento al Decreto dignità del 12/07/2018, eventuali e auspicati interventi collegati al recupero di risorse derivanti dalle scommesse debbono avere come riferimento terminale la Federazione per politiche mirate alla crescita dell’intero sistema come avvenuto per l’utilizzo degli utili fiscali, normativa venuta purtroppo meno al termine dell’anno solare 2024 e che è auspicabile possa essere reintrodotta con una sempre maggiore attenzione all’utilizzo della stessa in attività socialmente rilevanti, con particolare attenzione all’utilizzo dei giovani e allo sviluppo del calcio femminile”. Si legge nel programma di Giancarlo Abete.

“La bozza del disegno di legge di riforma del calcio evidenzia peraltro (a necessità di sostenere una realtà sociale sportiva e industriale importante all’interno del nostro Paese attivando maggiori entrate e riducendo i costi. Aldilà della individuazione di uno strumento non condivisibile per raggiungere tale obiettivo e cioè il commissariamento”, il programma evidenzia in tale ipotesi di lavoro alcune aree che risultano fondamentali per sostenere la progettualità che deve partire dalla Federazione. Tra queste il “recupero dei diritti sui giuochi sportivi della ex quota delle schedine: sulle scommesse sportive legate al settore calcio da destinare alla FIGC (2% di 16 MLD circa)”.

“Occorre rivolgere attenzione all’opportunità, venuta a mancare da 2018, di poter sostenere l’attività delle società di vertice con sponsorizzazioni mirate da parte degli operatori nell’ambito dei giuochi e delle scommesse, dovendo essere la trasparenza e la legalità nell’ambito dei giochi e delle scommesse il faro di riferimento per il nostro sistema con appostazione di idonee risorse per combattere la ludopatia e i fenomeni connessi”, aggiunge.Scommesse calcio

“Problemi complessi richiedono programmi condivisi fra te Componenti, capacità di confronto con il Parlamento e il Governo, continuità nell’impegno della struttura federale che ha dimostrato a livello di Segreteria di costituire una eccellenza, assunzione di specifiche responsabilità da parte di ogni singola componente, stabilità di guida federale. L’auspicio è che tali obiettivi si realizzino per riprendere un cammino che sia di utilità per tutto lo sport italiano”, conclude. cdn/AGIMEG