Il direttore Policy della Gambling Commission britannica, Ian Angus, è intervenuto il 29 aprile alla conferenza sul gioco dell’Institute of Licensing, illustrando le priorità regolatorie dopo le modifiche fiscali introdotte con la legge di bilancio di novembre 2025 e annunciando un rafforzamento dell’azione contro il gioco illegale.
Manovra 2025 e rischio mercato illegale
La legge di bilancio di novembre 2025 ha aumentato significativamente la pressione fiscale sul comparto: l’imposta sul gioco online è salita dal 21% al 40% da aprile 2026, l’imposta generale sulle scommesse passerà dal 15% al 25% da aprile 2027, mentre l’imposta sul bingo sarà abolita da aprile 2026.
Il Tesoro ha stanziato 26 milioni di sterline aggiuntivi nei prossimi tre anni per il contrasto al gioco illegale. “Siamo lieti che il Tesoro abbia riconosciuto in questo modo l’efficacia del nostro lavoro contro il gioco illegale, e questo finanziamento ci permetterà di potenziare la nostra attività“, ha detto Angus, sottolineando che per la prima volta sarà possibile investire in modo specifico anche nel contrasto al gioco illegale fisico, ambito finora penalizzato da risorse limitate. La commissione prevede chiusure di esercizi non regolamentati già nei prossimi mesi.
I dati di partecipazione e il quadro del mercato
Secondo il secondo Rapporto Annuale della Gambling Survey for Great Britain (GSGB), il 48% dei partecipanti maggiorenni ha giocato almeno una volta nelle quattro settimane precedenti. Il gioco online prevale su quello fisico (38% contro 29%), ma escludendo le lotterie il rapporto si inverte (18% in presenza contro 16% online). Le attività più diffuse restano la National Lottery (31%), le lotterie benefiche (16%) e i Gratta e Vinci (13%).
A settembre 2025 risultavano attivi 8.254 esercizi di gioco, di cui 5.782 agenzie di scommesse e 1.454 sale slot, con 190.965 macchine installate. La raccolta lorda da gioco (Gross Gambling Yield) del trimestre luglio-settembre 2025 si attesta a 4,3 miliardi di sterline. “Non molto tempo fa ci avvertivano di un’esplosione di sale gioco nelle vie commerciali. Le statistiche non confermano questa visione a livello nazionale“, ha osservato Angus.
Macchine da gioco e revisione regolatoria
Dal 29 luglio 2026 gli operatori dovranno rimuovere con effetto immediato le macchine da gioco qualora la commissione segnali che produzione, fornitura, installazione, adattamento, manutenzione o riparazione non siano avvenute sulla base di una licenza tecnica operativa o non rispettino gli standard previsti. La risposta completa alla consultazione sulle macchine è attesa per l’estate.
Co-regolazione e valutazioni di impatto
Angus ha ribadito la centralità del rapporto con le autorità locali e annunciato una consultazione sulle modifiche alla guida per le autorità di licenza per recepire le riforme della Gambling Act Review. Sul piano legislativo, il Governo ha introdotto modifiche all‘English Devolution and Community Empowerment Bill per attribuire alle autorità locali il potere di effettuare valutazioni di impatto sul gioco. Una volta approvata la legge, le valutazioni dovranno essere inserite negli documento programmatico sulle licenze di gioco delle autorità per consentire la presunzione di rigetto delle nuove domande di licenza ricadenti nel loro ambito, con possibilità di ricorso da parte dei richiedenti.
“Il 2026 vede un mondo che cambia, ma in una certa misura il cambiamento ha sempre caratterizzato il gioco. Restiamo impegnati nella collaborazione con i nostri partner ovunque condividiamo gli stessi obiettivi“, ha concluso Angus. fp/AGIMEG










