Scommesse, inchiesta arbitri calcio: Codacons parte offesa per tutelare scommettitori e tifosi

Il Codacons, in relazione all’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Milano su presunte interferenze nelle designazioni arbitrali e nell’utilizzo del Var che vedrebbe coinvolto il designatore Gianluca Rocchi, si costituisce parte offesa nell’ambito del procedimento penale in corso.

L’associazione comunica inoltre che, ove si giunga all’esercizio dell’azione penale e all’instaurazione del giudizio, provvederà a costituirsi parte civile al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti da tifosi, scommettitori e appassionati di calcio.

Secondo il Codacons, qualora venissero accertate condotte idonee ad alterare la regolarità delle competizioni sportive, si configurerebbe un grave pregiudizio per milioni di utenti, tifosi e scommettitori, con conseguenze economiche e morali rilevanti.

Trasparenza e legalità nel calcio

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L’associazione ribadisce, pertanto, la richiesta alla FIGC di avviare con urgenza un procedimento sportivo autonomo e di adottare ogni misura necessaria a garantire la trasparenza e la regolarità del campionato.

Il calcio italiano – conclude il Codacons – deve essere tutelato nella sua credibilità: ogni sospetto di alterazione delle gare deve essere chiarito in modo rapido e rigoroso, nell’interesse dei tifosi, delle scommesse e dell’intero sistema sportivo.