Una sala giochi di Cagliari è stata chiusa per dieci giorni e colpita da una sanzione amministrativa da 170.000 euro al termine di un controllo congiunto della Polizia Amministrativa e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Come riportato dall’Unione Sarda, nel corso delle verifiche sarebbero state riscontrate presunte irregolarità su 17 apparecchi da gioco. Secondo quanto accertato dagli organi di controllo, le anomalie avrebbero reso le macchine non conformi alla normativa vigente, portando al sequestro degli apparecchi e alla sospensione temporanea dell’attività.
La società che gestisce il locale ha confermato l’emersione di alcune anomalie durante gli accertamenti, sottolineando però che le slot risultavano regolarmente collegate alla rete. Una circostanza che, secondo i titolari, avrebbe comunque consentito di rilevare eventuali irregolarità anche attraverso i controlli telematici.
La difesa dei proprietari
Secondo la versione della proprietà, le presunte manomissioni potrebbero essere riconducibili a problematiche tecniche, come un errato posizionamento delle schede oppure l’impiego di telecomandi. Una ricostruzione che non ha però evitato il provvedimento adottato dalle autorità.
I titolari dell’esercizio hanno annunciato l’intenzione di tutelarsi nelle sedi competenti, contestando sia la sanzione sia i danni subiti a seguito della chiusura e del sequestro delle apparecchiature. sm/AGIMEG










