IGE 2026, Rizzi (ADNKronos): “Forse è stato un errore vietare la pubblicità del gioco, la norma è stata aggirata in tanti casi”

Emanuele Rizzi, giornalista dell’agenzia di stampa ADNKronos, è intervenuto nel corso del convegno “Media & gioco pubblico: l’importanza di una informazione corretta su giornali, radio e tv”, moderato da Fabio Felici, direttore di Agimeg, svoltosi durante l’IGE 2026.

Per Rizzi il gioco, come altri settori industriali, comprende vari aspetti, come quello fiscale o quello tecnologico.

“Noi, come agenzia di stampa, dobbiamo fornire degli strumenti asettici per consentire poi di narrare i vari aspetti. E non è possibile trattare allo stesso modo il poker online e il gratta e vinci, che sono molto diversi tra loro”.

“Il fatto di riuscire a fare in modo che la notizia sia fruibile, essendo noi una informazione primaria che vengono poi lavorata dagli altri media, dobbiamo astenerci dai commenti. E, al tempo stesso, ci rivolgiamo all’utente finale con il nostro sito Internet”.

Il tema della pubblicità nel mondo delle scommesse

Felici Moresco Pellacani Rizzi

“Molto spesso, parlando di scommesse sportive, apprezziamo che i bookmaker danno delle notizie anche solo fornendo le quote degli eventi in palinsesto. E su queste, si costruiscono delle notizie che meritano spazio”.

“Pubblicità vietata? Forse è stato un errore e in tanti casi la norma è stata aggirata. Ma mi chiedo perché possiamo vedere otto pubblicità diverse di Sinner che pubblicizza vari prodotti, ma non potremo certo vedere otto pubblicità di seguito di un bookmaker, per esempio” ha concluso Rizzi. gm/AGIMEG