IGE, Affiliates Connect: “Divieto pubblicità e una sovraregolamentazione favoriscono il mercato illegale”

Nel corso dell’Italian Gaming Expo 2026, durante il panel Affiliates Connect IGE dal titolo “Talenti, competenze e inclusione: costruire organizzazioni più forti”, operatori e protagonisti del settore hanno acceso il dibattito su regolamentazione, comunicazione e ruolo degli affiliati, evidenziando criticità e prospettive di sviluppo del mercato.

Bufalini (Stake): “Norme sbagliate, così si favorisce l’illegale”

Ad aprire il confronto è stato Fabio Bufalini, Country Director Italy di Stake: “Dobbiamo cambiare le abitudini del consumatore e legittimare il settore a tutto tondo. Oggi su Google si accede liberamente a qualsiasi sito illegale: è la conseguenza diretta di norme sbagliate. Su questo il decreto dignità è stato un fallimento”.

Bufalini ha poi ampliato il tema della comunicazione, sottolineando la necessità di un approccio più strutturato sul digitale: “Si dovrebbe tutelare il concessionario con una comunicazione di brand a 360 gradi, anche sul digitale, con regole chiare e uguali per tutti. Questo senza promuovere il gioco in modo aggressivo, ma rendendo riconoscibile l’offerta legale, anche su Google e sui principali browser, così da ridurre o addirittura eliminare la comunicazione illegale”.

Infine, ha ribadito come il tema non riguardi solo il gioco responsabile: “Non si tratta solo di comunicazione sul gioco responsabile, ma anche di comunicazione di brand, con regole chiare e uguali per tutti, soprattutto sul digitale, che è fondamentale per gli operatori di gioco online”.

Bacci (DAZN): “Divieto pubblicitario ha fatto perdere il controllo”

Sulla stessa linea Alessandro Bacci, Marketing Director di DAZN, che ha sottolineato gli effetti del divieto introdotto dal Decreto Dignità: “Il divieto di pubblicità per giochi e scommesse ha fatto perdere il controllo sulla comunicazione. Google Ads mostrava annunci di siti non regolamentati, alcuni affiliati si sono spostati su Telegram con dinamiche da ‘mercato nero’”.

Secondo Bacci, una maggiore trasparenza aiuterebbe a distinguere gli operatori legali:
“Una comunicazione più trasparente renderebbe immediatamente riconoscibile chi opera in modo lecito. Il settore non va demonizzato: la maggior parte dei giocatori si avvicina al gioco per divertimento”.

Sul fronte strategico: “Con DAZN Bet vogliamo amplificare l’esperienza sportiva, unendo la visione della partita al gioco. Il mercato futuro va costruito valorizzando il comportamento responsabile di questa clientela”.

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Liti (Lottomatica): “Le restrizioni non eliminano la domanda”

Per Alessandro Liti, Digital Marketing e Brand Management Director di Lottomatica, il tema centrale resta l’equilibrio tra domanda e offerta: “Le restrizioni non eliminano la domanda: la indirizzano altrove. Occorre dotarsi delle infrastrutture giuste per accoglierla e valorizzarla”.

Sul ruolo degli affiliati: “In Lottomatica abbiamo adottato linee guida molto rigide e gli affiliati che vogliono collaborare con noi sono tenuti a rispettarle. L’affiliazione non è solo un canale di vendita: è anche una leva di marketing”.

E ancora: “Bisogna ragionare come un ecosistema. Abbiamo investito in Martech e continueremo a farlo, per costruire partnership che massimizzino il traffico degli affiliati”.

Caramatti: “Rischio sovraregolamentazione”

A chiudere il panel Niccolò Caramatti, Founder di FantasyGaming/Giochiamo.AI, che ha messo in guardia sugli effetti di un eccesso di norme: “Troppa regolamentazione alimenta il mercato illegale, troppo poca genera caos. In questo momento stiamo andando verso una sovraregolamentazione che penalizza gli operatori”. Infine, un invito al confronto con il settore: “Bisogna dare più ascolto a chi lavora nel settore, soprattutto sul fronte commerciale e della comunicazione”. fp/AGIMEG