A Roma è in corso la prima giornata di IGE 2026, l’evento sul settore del gioco. Al centro dei panel anche l’intelligenza artificiale e l’UE AI Act.
A tal proposito Ludovico Calvi, presidente onorario di ULIS, ha detto: “Le organizzazioni criminali si stanno evolvendo, anche nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Non possiamo scegliere tra privacy e integrità. Utilizziamo dati ma anche analisi umane, perché restiamo individui fisici. Come ULIS abbiamo creato un sistema con l’Interpol che unisce tutti i dati. C’è anche un problema relativo alla giustizia sportiva e la giustizia normale: molte volte non coincidono. Quindi è importante accogliere l’UE AI Act”.
“Cosa proviamo a fare è trovare un equilibrio tra privacy e integrità nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’UE AI Act deve avere come priorità la tutela dell’individuo. Dobbiamo combattere l’illegalità, abbiamo sempre sponsorizzato le scommesse legali, che aiutano a combattere il sistema illegale”.
“Abbiamo migliaia di casi di potenziale match-fixing che scopriamo perchè cooperiamo, perché monitoriamo i dati, i cambiamenti delle quote, i cambiamenti nei giocatori o nell’arbitro, i flussi di scommesse. Osserviamo tutte queste piccole cose e scopriamo se c’è un potenziale match fixing per prevenire”, ha detto Calvi.










