Il TAR Veneto ha sospeso in via monocratica e d’urgenza il provvedimento con cui il Questore di Padova aveva disposto la chiusura per 45 giorni di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande con annessa sala giochi in provincia di Padova.
Il decreto interviene sul ricorso presentato dalla società titolare dell’attività contro l’atto notificato il 31 marzo 2026, con cui era stata ordinata la sospensione dell’esercizio a decorrere dalla data di notifica.
Le motivazioni del decreto
Nel provvedimento il TAR rileva, nelle more della decisione collegiale sulla domanda cautelare, la sussistenza del pregiudizio irreversibile lamentato dalla ricorrente. Per questo motivo ha accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche, congelando temporaneamente gli effetti del provvedimento questorile.
Il Tribunale ha inoltre disposto un incombente istruttorio, ordinando alla Questura di Padova di depositare una relazione amministrativa sui fatti di causa, insieme agli atti e ai documenti richiamati nel provvedimento impugnato, inclusi quelli collegati alla nota dei carabinieri del 23 marzo 2026.
La trattazione collegiale della richiesta cautelare è stata fissata per la camera di consiglio del 6 maggio 2026, data in cui il TAR Veneto dovrà pronunciarsi sulla conferma o meno della sospensione. sm/AGIMEG










