Enada Primavera 2026, Mazzucato (Mag Elettronica): “Costruire prodotti capaci di coinvolgere il pubblico, senza perdere di vista l’esperienza immersiva, la dimensione della sala e l’evoluzione tecnologica”

Nel corso del convegno Gioco online e gioco fisico: due concorrenti o due realtà per un percorso comune di rilancio del gioco pubblico”, che si è tenuto a Enada Primavera 2026 e moderato da Fabio Felici, Emanuele Mazzucato, ad di Mag Elettronica, ha portato il punto di vista di chi lavora da anni sul prodotto, soffermandosi sul rapporto tra innovazione, coinvolgimento e trasformazione del pubblico.

Mazzucato ha spiegato che la sfida, per un’azienda che sviluppa contenuti e soluzioni per il settore, è accompagnare il giocatore nel passaggio dal fisico al digitale, senza perdere la capacità di offrire emozione e partecipazione. “La nostra società da oltre 30 anni è coinvolta nella creazione del prodotto”, ha ricordato, evidenziando come oggi quel prodotto debba trovare spazio sia nelle sale e nei locali, sia nel casinò virtuale.

Secondo il manager, il punto centrale è la capacità di interpretare le aspettative del cliente. “Il giocatore cerca coinvolgimento, engagement, cerca un’emozione che il gioco può dare, naturalmente sempre all’interno del gioco legale e delle garanzie che la norma offre”. Da qui la necessità di lavorare su offerte più attrattive, soprattutto per la fascia compresa tra i 18 e i 35 anni, indicata come il segmento più difficile da intercettare.

Un’esperienza più semplice e attrattiva

Mazzucato ha insistito su un passaggio preciso: il cellulare non deve essere letto come un elemento di contrasto rispetto al punto vendita, ma come uno strumento ormai imprescindibile nella vita quotidiana. “Per noi il cellulare è uno strumento. Non possiamo pensare che la fascia tra i 18 e i 35 anni non lo consideri centrale: è imprescindibile sia per l’attività lavorativa sia per il tempo libero”. In questo scenario, ha aggiunto, il compito delle aziende è adattare il prodotto al mezzo, rendendo l’esperienza “più fluida, più semplice e più attrattiva”.

Gioco online e retail, Enada Primavera 2026

Nel suo intervento ha anche richiamato l’evoluzione tecnica degli ultimi anni, ricordando come già il semplice passaggio verso una fruizione più immediata su schermo abbia contribuito a cambiare il rapporto con il gioco. Un’evoluzione che, a suo giudizio, deve ora misurarsi con un pubblico cresciuto nel digitale, abituato a linguaggi e dinamiche differenti rispetto al passato.

Tra gioco online e retail

Mazzucato ha poi affrontato anche il tema della relazione tra online e retail, escludendo una contrapposizione netta tra i due mondi. A suo avviso, il nuovo quadro regolatorio potrà offrire strumenti utili ad avvicinare il retail ai livelli di attrattività oggi presenti nell’offerta online, soprattutto nei locali pubblici e in quelle realtà che negli ultimi anni hanno sofferto maggiormente il divario con il digitale. “Il nuovo bando potrà dare strumenti che avvicineranno il retail all’offerta online, rendendo i prodotti nei locali pubblici più interessanti”, ha osservato.

Mazzucato ha inoltre chiarito che, nella sua visione, l’esperienza di gioco deve restare immersiva in qualsiasi contesto venga proposta. “L’under 35 deve trovare un’esperienza interessante, ma non va dimenticato nemmeno chi entra in sala per scommettere, per stare in familiarità, per ritrovare amici e dedicare tempo anche agli apparecchi fisici”. Per questo, secondo lui, l’integrazione non riguarda soltanto le sale, ma anche i locali e l’intero ecosistema del gioco pubblico.

Nel passaggio conclusivo, guardando al breve e medio periodo, Mazzucato ha chiamato in causa anche l’intelligenza artificiale, indicandola come uno degli strumenti da osservare con maggiore attenzione. “Nessuno ha parlato di intelligenza artificiale, ma penso che possa essere un tema. Può essere uno strumento da inserire nel gioco, da usare per produrre un gioco o per aiutare il giocatore a giocare”. Un supporto, dunque, non necessariamente legato a scenari futuristici o al metaverso, ma anche a funzioni più concrete e immediate. “Non parliamo solo di metaverso o di altro: sono anche strumenti di aiuto”.

Per Mazzucato, dunque, il rilancio del comparto passa da un equilibrio tra tecnologia, prodotto ed esperienza, con la consapevolezza che il pubblico giovane non può essere riportato nei punti vendita replicando modelli del passato, ma costruendo offerte coerenti con i suoi linguaggi e con le sue abitudini. sb/AGIMEG