Camera, relazione partecipazione Italia all’Ue: “Nel 2026 verrà favorita cooperazione tra soggetti impegnati nel contrasto alle frodi sportive, anche in relazione alle scommesse”

“La tutela dell’integrità delle competizioni sportive rappresenta un elemento fondamentale delle politiche europee dedicate alla protezione delle istituzioni democratiche, alla prevenzione delle frodi e al contrasto delle interferenze che minano la fiducia dei cittadini nei sistemi sociali ed economici.

Il Governo, nel 2026, continuerà a porre particolare attenzione alla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione delle pratiche sleali, di contrastare i fenomeni fraudolenti, di tutelare i consumatori e di promuovere un ambiente regolamentare più sicuro e trasparente. Queste priorità si intrecciano direttamente con le dinamiche che interessano il settore sportivo, dove manipolazioni, interferenze esterne e comportamenti corruttivi, inclusa l’assunzione di sostanze non consentite, possono compromettere la correttezza delle gare alterando i risultati e generando sfiducia nel pubblico”.

E’ quanto si legge nella Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione Europea (Anno 2026) presentata dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Foti e pubblicata alla Camera.

Tutela dell’integrità delle competizioni sportive

“In questo contesto – aggiunge la Relazione -, l’integrità sportiva assume un ruolo cruciale per garantire competizioni eque, tutelare la credibilità dello sport e proteggere atleti, società e tifosi da pressioni indebite o da fenomeni connessi alla criminalità organizzata ed alle frodi collegate alle scommesse. Tale tema è affrontato, anche a livello europeo e internazionale, con particolare riferimento alla cooperazione promossa nel quadro del Consiglio d’Europa ed alle iniziative sviluppate in materia di prevenzione della manipolazione delle competizioni. Un allineamento efficace tra politiche nazionali e orientamenti europei consente di rafforzare i meccanismi di prevenzione, migliorare la capacità di individuazione dei rischi e consolidare una cultura dell’integrità diffusa tra tutti gli attori coinvolti”.

Prevenzione delle frodi sportive: obiettivi e azioni

“Le azioni individuate saranno finalizzate a rafforzare la capacità del sistema sportivo italiano di prevenire, individuare e contrastare i fenomeni che minacciano l’integrità delle competizioni, attraverso un coordinamento stabile tra istituzioni nazionali, organismi sportivi ed attori europei competenti. Verranno promosse iniziative finalizzate a migliorare gli strumenti di segnalazione ed a favorire la cooperazione tra soggetti impegnati nel contrasto alle frodi sportive, anche in relazione alle scommesse.

Particolare attenzione sarà dedicata alla sensibilizzazione di atleti, tecnici, dirigenti e società sportive, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e di favorire comportamenti responsabili, specie nell’ambito del contrasto al doping nello sport. Sarà, inoltre, rafforzato il raccordo con le iniziative promosse a livello europeo, incluse quelle sviluppate nell’ambito del Consiglio d’Europa, per favorire lo scambio di esperienze, la definizione di standard condivisi e la partecipazione italiana alle attività di cooperazione internazionale.

Le azioni comprenderanno, infine, ponendo particolare attenzione allo sviluppo di attività di comunicazione istituzionale e di strumenti educativi utili a promuovere la trasparenza e la consapevolezza dei rischi legati alla manipolazione delle competizioni”, continua.camera dei deputati

Risultati attesi

  • rafforzamento della capacità degli organismi sportivi e delle istituzioni nazionali di prevenire ed individuare comportamenti lesivi dell’integrità delle competizioni;
  • maggiore diffusione della cultura della legalità e della prevenzione;
  • incremento della cooperazione tra il sistema sportivo italiano, le autorità competenti e gli organismi europei e internazionali impegnati nella tutela dell’integrità sportiva;
  • crescita della fiducia del pubblico e degli stakeholder nella regolarità delle attività sportive anche attraverso una comunicazione chiara e iniziative di educazione ed azioni di sensibilizzazione dedicate.

cdn/AGIMEG