Il TAR Puglia, sede di Lecce, chiude un contenzioso su una licenza per un punto scommesse evidenziando il ruolo decisivo degli approfondimenti istruttori disposti dal Tribunale, che hanno portato a un riesame della vicenda e al rilascio dell’autorizzazione.
La vicenda riguarda la richiesta di una licenza per l’attività di raccolta di scommesse in un locale nel comune di Specchia. La Questura di Lecce aveva respinto l’istanza sulla base del parere negativo del Comune, secondo cui il locale si trovava a una distanza di circa 228 metri da una scuola, inferiore al limite minimo di 250 metri previsto dalla normativa regionale.
Il diniego era stato confermato anche in sede di ricorso gerarchico davanti alla Prefettura.
La ricorrente ha sostenuto che la distanza fosse stata calcolata in modo non corretto, evidenziando che l’ingresso della scuola considerato nel conteggio fosse in realtà secondario e non destinato al passaggio pedonale, ma utilizzato per l’accesso dei veicoli del personale.
L’intervento del TAR: nuovi accertamenti
Il passaggio decisivo arriva nel corso del giudizio. Il TAR, infatti, non si è limitato a valutare gli atti già prodotti, ma ha disposto un approfondimento istruttorio chiedendo al Comune chiarimenti puntuali.
In particolare, il Tribunale ha richiesto di verificare se l’ingresso della scuola fosse effettivamente utilizzato anche dai pedoni e se la distanza fosse stata misurata correttamente, tenendo conto del percorso pedonale più breve e delle regole previste dal codice della strada.
Di fatto, il TAR ha imposto una nuova verifica concreta delle distanze, superando il dato iniziale su cui si era basato il diniego.
Il riesame e il rilascio della licenza
A seguito di questi accertamenti, la Questura ha riesaminato la posizione e, con un nuovo provvedimento del 29 gennaio 2026, ha rilasciato la licenza richiesta. Il nuovo esito ha quindi ribaltato la decisione originaria, dimostrando come l’istruttoria disposta dal TAR abbia inciso direttamente sull’esito della vicenda.
Preso atto del rilascio della licenza, il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’interesse della ricorrente era stato pienamente soddisfatto.
Le spese di giudizio sono state compensate, anche in considerazione del fatto che il riesame dell’amministrazione è intervenuto proprio a seguito degli approfondimenti emersi nel corso del processo. mg/AGIMEG










