Walter Zenga, leggenda del calcio italiano, ex portiere della Nazionale Italiana e testimonial di Novomatic ha partecipato al convegno “Il gioco responsabile come leva strategica di prevenzione a tutela del consumatore”, organizzato a Enada 2026 da Novomatic Italia: “Quando dico ‘usa la testa’, faccio un paragone con il calcio. Il gioco può essere un momento di divertimento ma solo se vissuto con consapevolezza. Nella mia carriera ho giocato, mi sono divertito, ma se non avessi equilibrio e consapevolezza non avrei avuto la carriera che ho avuto. Fermarsi nel momento giusto è la cosa migliore che possa succedere e questo deve accadere anche nel gioco”.
“Usare la testa significa mantenere un equilibrio, esattamente come un allenatore fa con il proprio atleta. Se vedo un giocatore in difficoltà, lo devo aiutare. E’ importante capire fino a dove uno può arrivare, questo te lo dà l’esperienza, il fatto di aver commesso degli errori, ma se non uso i miei errori per capire come mai ho sbagliato, non serve a nulla. Pensare di arrivare a determinate cose senza sacrifico e senza passione, è complicato. Nel calcio ci sono due ruoli che vengono sempre contestarti: portiere e allenatore e io ho fatto entrambi e conosco la solitudine di questi due ruoli“.
“Quando sei allenatore devi decidere senza farti influenzare, e hai a che fare con decine di persone tra giocatori, staff e dirigenti. E’ vero che noi dobbiamo dare un messaggio molto importante e allenare al messaggio del gioco responsabile, ma dopo aver dato il messaggio dobbiamo anche fare cose concrete. Molto importante è anche il rapporto coi figli: io ho due figli e se non mi aggiorno faccio molta fatica a stargli dietro. Le app, in questo momento, aiutano moltissimo a colmare molti vuoti”.
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