La polizia locale ha chiuso una nuova sala slot a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, per il mancato rispetto delle procedure amministrative previste per l’avvio dell’attività. Comminata anche una sanzione amministrativa da 1.032 euro.
Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, i gestori del locale avevano provveduto a informare la Questura, ma non avevano completato la comunicazione obbligatoria al Comune tramite lo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Proprio questa omissione è emersa nel corso di un controllo effettuato dagli agenti della polizia locale all’interno dell’esercizio.
Sala slot, controlli e provvedimento di chiusura
L’attività si trova lungo l’ex statale 11 Padana Superiore, nel tratto che collega Treviglio e Cassano d’Adda e che per un breve segmento ricade nel territorio comunale di Fara Gera d’Adda. Durante l’ispezione gli agenti hanno verificato che la sala slot risultava operativa senza però essere presente nei registri comunali.
I titolari, di origine cinese, avrebbero spiegato di aver informato la Questura dell’apertura del locale, senza però completare l’iter amministrativo richiesto dal Comune.
Necessaria anche la comunicazione al Suap
La normativa prevede infatti che, oltre alle comunicazioni alle autorità di pubblica sicurezza, l’apertura di una sala slot debba essere segnalata anche al Comune attraverso il Suap. Solo dopo la registrazione dell’attività è possibile avviare regolarmente l’esercizio.
Al termine dell’ispezione gli agenti hanno quindi disposto la chiusura immediata del locale e contestato la sanzione amministrativa da 1.032 euro. Una volta regolarizzata la posizione e saldata la multa, l’attività potrà riaprire. sm/AGIMEG










