“Giocare da grandi”, Murelli (Lega): “Luoghi sensibili e limiti orari sono ormai superati”

“I dati mostrano che molte misure adottate in passato, come distanze dai luoghi sensibili e limiti orari alle macchine da gioco, rispondono a una visione ormai superata. Il contesto è cambiato e serve un approccio aggiornato, che consideri sia gli adulti sia soprattutto i giovani, sempre più immersi nel digitale, con effetti sul rapporto con denaro e rischio”. Lo ha detto Elena Murelli, membro della Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato del Senato, intervenuta nel corso del convegno “Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo” svoltosi a Roma.

Il ruolo della politica

osservatorio gioco

“La politica deve tornare a guidare la lettura dei cambiamenti sociali e rafforzare le politiche di prevenzione legate al gioco e ai nuovi comportamenti delle giovani generazioni” ha proseguito la senatrice.

“Servono due linee d’azione: contrastare il gioco illegale e fuori controllo, anche per l’interesse della criminalità nel settore, e investire con decisione in educazione digitale e finanziaria, per aiutare i giovani a sviluppare consapevolezza nel rapporto con denaro e tecnologia”.

“C’è il rischio di un divario generazionale nelle competenze digitali, con adulti e formatori talvolta meno preparati dei ragazzi. La scuola è importante, ma non basta: anche sport e attività culturali, con figure di riferimento come allenatori ed educatori, possono avere un forte impatto educativo”.

“Il Parlamento è pronto a intervenire sulla pubblicità del gioco online con nuove iniziative basate su studi e analisi, per affrontare le criticità attuali e prevenire quelle future, rafforzando al contempo il ruolo educativo di relazioni sociali, cultura e attività condivise per le nuove generazioni” ha concluso Murelli. sm/AGIMEG