Gasparri (FI): “Settore gioco va rispettato e ascoltato, poichè raccoglie risorse, paga tasse, garantisce legalità e controllo”

Si sta svolgendo a Roma un approfondimento dedicato alla riforma del gioco pubblico. Nella cornice istituzionale della Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio è in corso il convegno organizzato dai Liberali Cristiano Democratici (LCD – Gruppo Parlamentare Lega), dal titolo “Le nuove regole del gioco tra riordino e nuovi bandi”.

Durante l’evento è intervenuto il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) che ha dichiarato: “Volevo ringraziare l’onorevole De Bertoldi per essere catalizzatore di questo mondo. Il punto fondamentale di cui voglio farmi carico è quello di chiamare le autorità di Governo competenti. Un realtà diffusa che raccoglie risorse e paga tasse come quella del gioco pubblico va rispettata e ascoltata perchè rappresenta un presidio di legalità, controllo e contrasto alla ludopatia”.

Contrasto tra ipocrisia dello Stato e profitti del gioco: una chiamata al dialogo

“Lo Stato con ipocrisia da un lato biasima il gioco dall’altro ne trae grande profitto. Bisogna dialogare. E’ necessario sollecitare il Governo al confronto e all’ascolto per una migliore riforma del settore.

La riflessione che voglio affidarvi è questa: oggi il mondo si sta spostando verso la dimensione digitale, che sta determinando minori introiti. Non possiamo fermare il progresso. Noi paghiamo tasse, mentre il mondo digitale si trova, invece, tra lo 0 e il 5%. Il problema è internazionale: chi pagherà le forze di polizia, scuole, strade e sanità?”, ha aggiunto.Montecitorio sala della lupa

L’economia digitale sfugge alle tasse: proteggere il mondo reale

“L’economia si sposta in una dimensione che non paga tasse. Inoltre, coloro che sono più forti ricevono maggiore protezione, mentre i forti dovrebbero proteggere i deboli. Siete fisicamente rintracciabili, mentre la dimensione online per sua natura è portata a sfuggire al pagamento del giusto.

È più semplice colpire chi è visibile, chi ha un esercizio commerciale, chi è fisicamente presente. Un mondo in cui il progresso trasferisce attività in un paradiso che paga pochissime tasse, mentre noi viviamo nell’inferno della fisicità, porterà a Stati che avranno difficoltà a garantire servizi essenziali.

Dobbiamo difendere il mondo reale rispetto al gigantismo online che sfugge e non paga nulla e vuole anche dettare regole”, ha concluso.

cdn/AGIMEG