“Spesso in presenza di gioco illegale, possono esserci problemi di ordine pubblico. Una sana informazione e un’attività preventiva a tutti i livelli, anche a livello scolastico, insieme ai risultati conseguiti dalle forze dell’ordine col personale di ADM, possono contribuire a incanalare una realtà sociale in un percorso normativo che deve essere in continua evoluzione perché bisogna essere al passo con la tecnologia”. Lo ha evidenziato Vito Turco, viceprefetto vicario della Prefettura di Catanzaro, durante il convegno “In nome della legalità”, promosso da Codere Italia.
I pilastri della riforma
“Poco fa l’onorevole Gentile ha elencato i quattro parametri normativi della riforma: riequilibrare la percentuale delle vincite, evitare distorsioni concorrenziali, adottare tecnologie in grado di anticipare i tempi con un sapiente riutilizzo e limitare l’accesso ai minori. È ovvio che il raccordo debba esserci a più livelli: legislativo, statale, legislativo regionale, esecutivo, quindi con il controllo delle forze dell’ordine, con un occhio attento a quelle che possono diventare le patologie. Perché qualsiasi tipo di abuso può creare dipendenze e patologie”.
“Abbiamo un sistema indubbiamente controllato di monopolio e di concessione, però dobbiamo anche indirizzarlo. Innanzitutto attraverso profili normativi chiari e con un’evoluzione tecnologica che impedisca di ricorrere facilmente al gioco illegale, che abbindola le persone con vincite fantasmagoriche e con percentuali in realtà molto basse e ingannevoli”. sm/AGIMEG










