dai nostri inviati – Novomatic si conferma tra i grandi protagonisti dell’ICE di Barcellona, uno degli appuntamenti di riferimento a livello mondiale per l’industria del gaming. Tra i manager presenti Michele Masini, Amministratore Delegato di AGN (Admiral Gaming Network), chiamato a guidare la concessionaria in una fase cruciale per il mercato italiano. Masini ha parlato dello stato dell’arte del mercato e degli sviluppi futuri, anche attraverso l’attività di AGN, in una esclusiva intervista rilasciata al direttore di Agimeg Fabio Felici.
Essere alla guida di una realtà importante come AGN ha richiesto un approccio diverso rispetto alle tue precedenti esperienze?
“È stato un approccio decisamente entusiasmante perché è una grande opportunità rappresentare la concessionaria del gruppo Novomatic. Admiral Gaming Network è una concessionaria importante, la terza come dimensioni del mercato Gaming Machines. Ha i numeri per poter presidiare e presentarsi in maniera efficace e concreta anche al nuovo bando, ed è l’obiettivo che di fatto mi è stato dato con la nuova carica di Amministratore Delegato. Io sono onorato, ovviamente, di rappresentare questo ruolo e del compito che mi è stato assegnato”.
“AGN è una concessionaria che oggi è l’unione tra la vecchia AGN e la vecchia HBG Connex. Dal novembre 2022, quando abbiamo acquisito HBG Connex, AGN è cresciuta arrivando ad avere dei numeri davvero strategici e rappresentativi. In primis il network Retail VLT, che oggi è composto da oltre 600 sale e da circa 8.000 diritti VLT installati e oltre 36.000 AWP collegate alla nostra rete”.
“Il nuovo bando per noi è strategico e decisivo, perché pensiamo di essere protagonisti anche nel mercato futuro delle Gaming Machines e cercheremo di far crescere la nostra quota di mercato”.
“L’intento è quello di non consolidare soltanto i rapporti con tutti i clienti e i partner con i quali abbiamo già instaurato un rapporto professionale e commerciale, ma di attrarne di nuovi. Sappiamo che questo mercato sarà ancora più razionalizzato in futuro e noi vogliamo essere protagonisti all’interno di un mercato che certamente si concentrerà”.
“Abbiamo l’opportunità di far crescere il nostro parco partner e clienti; puntiamo non solo a confermare i numeri che abbiamo oggi, ma a farli diventare ancora più grandi per i prossimi due anni, che è il lasso temporale che ci aspettiamo occorra per sdoganare la nuova gara e il nuovo bando”.
Il mercato delle Gaming Machines è un mercato maturo, con molti operatori. Come immagini il settore dopo l’assegnazione del nuovo bando? Che tipo di scenario si aprirà nei prossimi anni?
“L’intento di AGN è di creare una ‘versione 2.0’ della modalità di presentarsi sul mercato, proponendo tutti i prodotti del gruppo Novomatic“.
“Di fatto la concessionaria sarà un po’ il cuore pulsante all’interno del gruppo, proponendo anche Admiral Pay, il nostro istituto di pagamento e anche Quigioco, che è il nostro concessionario betting, lasciando a ognuno la responsabilità e l’ownership dei propri business, ma certamente AGN sarà un motore per proporre sul mercato un’offerta che non parlerà solo di Gaming Machines, ma anche di tutto il resto”.
“Questo perché il futuro del mercato del gaming passa attraverso una proposta omnicomprensiva che non può essere delegata solo sulle macchine, solo sulle VLT o solo sulle AWP, ma deve offrirsi ai propri partner proponendo tutti i prodotti che di fatto contribuiscono a creare un assortimento valido all’interno delle sale o all’interno dei generalisti”.
“Mi aspetto che le Gaming Machines arrivino ad avere una situazione stabile. Spero e credo che non ci saranno ulteriori flessioni. Speriamo anche che con il nuovo bando possano migliorare le regole e quindi l’appeal dei due prodotti a cui faccio riferimento, VLT e AWP”.
Quali sono i principali punti di forza di AGN rispetto agli altri player del mercato?
“AGN è molto snella. È una compagine fatta di 60 persone, quindi riesce a dare risposte molto pronte e molto reattive a tutti i nostri partner. E poi ha la forza trainante del gruppo Novomatic“.
Avere alle spalle un gruppo internazionale come Novomatic rappresenta un elemento di solidità importante. Quanto conta questo aspetto nel lavoro quotidiano di AGN?
“Sono stato anche direttore della BU VLT in Novomatic, quindi conosco bene il gruppo. Lo conosco perché ho gestito il suo core business, quindi a maggior ragione la mia nomina in AGN è anche un modo per facilitare la proposizione del concessionario sul mercato facendosi portavoce dei valori e dei prodotti dell’intero gruppo Novomatic”.
Per me questo è piuttosto semplice: sono di ‘cultura Novomatic’ a tutti gli effetti e porterò questa cultura all’interno della concessionaria AGN”.
lb/AGIMEG








