Il presidente di Domus Bet Francesco Di Paola traccia, in una esclusiva intervista rilasciata ad Agimeg, il bilancio del 2025 tra bando online, sviluppo della rete e rafforzamento dello staff. In vista del 2026 focus sui PVR 2.0, nuove professionalità e maggiore tutela del gioco legale. Un 2025 intenso, segnato da passaggi importanti per il settore del gioco pubblico e da una crescita strutturale che guarda già al futuro. È questo il bilancio tracciato da Francesco Di Paola, che ha ribadito alcuni concetti sul futuro della sua azienda.
“Domus Bet non è in vendita”
Di Paola ha voluto chiarire subito uno dei temi più ricorrenti sul mercato: “Non vendiamo. Le proposte sono arrivate, ma le abbiamo sempre declinate. Al contrario, stiamo valutando possibili acquisizioni di altre reti, perché oggi molti piccoli concessionari hanno deciso di uscire o ridimensionarsi”.
“Una scelta strategica che conferma la volontà dell’azienda di rafforzarsi ulteriormente, inserendo anche figure di alto profilo con una lunga esperienza nel settore, in grado di accompagnare Domus Bet in un ulteriore salto di qualità”.
Il bando online e il lavoro della struttura interna
Il 2025 è stato anche l’anno della conclusione della gara per il bando del gioco online, affrontata – come sottolineato da Di Paola – senza il supporto di grandi fondi finanziari alle spalle: “È stato un bando complesso e oneroso, soprattutto per realtà che vivono delle proprie risorse. Il merito va a tutto lo staff, agli avvocati, all’amministrazione, ai consulenti che hanno lavorato in maniera straordinaria”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai collaboratori storici e ai nuovi ingressi, molti dei quali provenienti da grandi concessionari: un passaggio non scontato, che ha rafforzato la credibilità e la solidità del progetto Domus Bet.
I numeri e il posizionamento sul mercato
I risultati, come ricordato nel corso dell’intervista, sono confermati anche dalle classifiche mensili di settore, che vedono Domus Bet stabilmente tra i principali operatori italiani: “Dopo i grandi gruppi, davanti a noi restano solo realtà come Dazn e Scommettendo. È il frutto del lavoro quotidiano di tutta la squadra”. Un percorso di crescita costruito interamente con risorse proprie, che rafforza l’immagine di Domus Bet come eccellenza italiana del gioco legale, senza capitali internazionali alle spalle.
Il 2026: nuovi PVR e modello “Domus 2.0”
Guardando al nuovo anno, Di Paola ha annunciato importanti novità sul fronte punti vendita e PVR. “L’azienda ha ampliato la sede, rafforzato lo staff con nuove competenze (SEO, CRM, commercializzazione) e avviato collaborazioni strategiche per il rinnovamento dei punti fisici”.
“L’obiettivo è sviluppare un modello “PVR 2.0”, con spazi più curati, servizi integrati e format brandizzati, come il progetto DomusCafé, in attesa anche del riordino del gioco fisico. QUest’ultimo nel lungo periodo potrà ridimensionarsi, ma ci sono punti che lavorano molto bene ed è giusto investire su quelli”.
Legalità, pubblicità e contrasto all’illegale
Ampio spazio è stato dedicato al tema del gioco illegale, considerato una delle principali criticità per il settore: “Si continua a stringere il gioco legale, mentre l’illegale resta una strada parallela poco controllata. Questo danneggia lo Stato, le aziende e soprattutto i giocatori”.
Di Paola ha evidenziato anche le distorsioni del sistema pubblicitario e la necessità di una maggiore chiarezza verso l’utente finale, ricordando il peso fiscale del comparto e il ruolo del PREU nel finanziamento dell’erario.
Un augurio al settore
In chiusura, il presidente di Domus Bet ha rivolto un augurio per il 2026: maggiore attenzione alla salute delle persone, più vigilanza sull’illegale e un dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori del gioco legale. “Il gioco regolamentato garantisce controlli, tutele e risorse allo Stato. È da qui che bisogna ripartire”.
sb/AGIMEG









