I prossimi Mondiali di calcio del 2026 potrebbero segnare un nuovo picco nella raccolta delle scommesse sportive. Uno studio di Barclays aveva stimato in circa 30 miliardi di euro il turnover globale delle scommesse legato alla scorsa edizione del torneo, disputata nel 2022 in Qatar. Per la prossima, invece, è previsto un aumento sensibile della cifra.
Il ruolo del Brasile
Secondo diversi analisti, il superamento della soglia sarà dovuto a insieme di fattori. Uno dei più rilevanti è l’emersione del Brasile come mercato regolamentato di peso, che potrebbe convogliare circa il 10% del volume delle scommesse legato ai Mondiali 2026. Oggi, infatti, il Brasile è il quinto mercato al mondo dietro Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Italia.
Più squadre, tre Paesi ospitanti, fusi orari che moltiplicano le finestre di gioco e mercati regolati in espansione: l’insieme di questi aspetti porta gli esperti a ritenere probabile un nuovo massimo storico per le scommesse legate ai Mondiali. Se le proiezioni saranno confermate, il sorpasso dei 30 miliardi di euro del 2022 non segnerebbe solo più domanda, ma soprattutto maggiore integrazione internazionale dell’industria del betting. sm/AGIMEG










