Il TAR Lazio ha disposto il rinvio alla pubblica udienza del 18 marzo 2026 del ricorso proposto da alcune società che gestiscono ippodromi contro una serie di decreti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e della Direzione generale per l’Ippica. I provvedimenti impugnati riguardano, in particolare, la classificazione degli ippodromi, la disciplina dei calendari delle corse e il relativo sistema di finanziamento. In giudizio si sono costituiti il Ministero e diversi operatori ippici.
Il Collegio, preso atto anche dell’ordinanza precedente che aveva disposto l’integrazione del contraddittorio, ha rilevato come la controversia presenti profili comuni con altri ricorsi pendenti, fondati sulla medesima serie di atti e destinati a incidere su una pluralità di operatori del settore. Per assicurare una migliore regolazione di rapporti durevoli nel tempo e una più completa dialettica processuale, il TAR ha ritenuto sussistenti le “speciali ed eccezionali circostanze” previste dall’art. 73, comma 1-bis, c.p.a., disponendo la trattazione congiunta dei giudizi interessati. Ogni decisione sul rito, sul merito e sulle spese è stata quindi rinviata alla nuova udienza. sm/AGIMEG









