Diego Mendez porta la fiamma olimpica: Arezzo in campo con i valori del Vasari Rugby

Diego Mendez, storico volto del Vasari Rugby Arezzo, oggi porta per le strade di Arezzo la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, diventando ambasciatore dei valori del club e dell’intero movimento rugbistico cittadino. Nel suo passaggio la torcia non è solo un simbolo dei Giochi, ma anche del rispetto, del sacrificio e del gioco di squadra che il rugby ha radicato in città in oltre quarant’anni di storia.

I valori del Vasari in corteo

Il Vasari Rugby Arezzo è nato e cresciuto attorno a un’idea semplice: il rugby come scuola di vita, capace di unire generazioni diverse dentro lo stesso spogliatoio e sugli stessi spalti. Quando Mendez stringe la torcia, porta con sé i bambini del minirugby, i veterani, gli allenatori e i volontari che ogni settimana tengono vivo il club, trasformando il suo percorso in un abbraccio collettivo della comunità gialloblu alla città.

La fiamma e lo spirito del rugby

Nel tragitto aretino, la fiamma olimpica illumina le strade ma soprattutto racconta un modo di stare insieme: avanzare solo se tutti avanzano, aiutare chi resta indietro, rispettare l’avversario e le regole del gioco. Con il suo sorriso e il passo deciso accanto alla torcia, Mendez mostra che questi principi, nati sui campi di rugby, possono uscire dalle linee laterali ed entrare nella vita di ogni giorno, facendo dell’arrivo della fiamma ad Arezzo un momento di comunità prima ancora che di sport.

Mendez e l’industria del gioco legale

Fuori dal campo, Diego Mendez ha costruito negli anni un percorso professionale nell’industria del gioco legale, settore che opera all’interno di regole chiare e controlli stringenti per garantire tutela dei giocatori e trasparenza verso le istituzioni. La sua presenza tra i tedofori dimostra come il mondo del gioco regolamentato possa contribuire in modo responsabile alla vita sociale e sportiva del territorio, convogliando risorse e attenzione verso realtà come il Vasari Rugby e gli eventi che valorizzano la comunità aretina. sm/AGIMEG