Crollo degli incassi erariali, del mercato delle awp/vlt e delle scommesse: ma i dati reali del gioco raccontano tutt’altra storia. L’informazione distorta che potrebbe impattare negativamente sul settore dell’intrattenimento

In questi giorni sono apparsi articoli con titoli “preoccupanti” sul crollo del settore delle awp/vlt e più in generale sulla perdita di gettito da parte dell’Erario, relativamente al terzo trimestre del 2025. Ogni trimestre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica il bollettino statistico con l’andamento dei vari comparti: dogane, tabacchi, energia e, naturalmente, giochi pubblici. Numeri che dovrebbero offrire una fotografia puntuale dello stato del settore, ma che rischiano di trasformarsi in una distorsione, finendo per influenzare anche il dibattito politico. Ed è esattamente ciò che sta accadendo con l’ultimo documento: il bollettino dedicato al terzo trimestre del 2025, relativo ai mesi di luglio, agosto e settembre.

Leggendo attentamente le tabelle contenenti i dati del mercato generale e dei singoli giochi, si nota facilmente che non esiste nessun “rosso dell’Erario” e non ci sono “entrate in calo”.

Anno su anno, tutti i principali indicatori sono in aumento

I grafici del bollettino mostrano chiaramente che, nel confronto tra III trimestre 2024 e III trimestre 2025, tutti i valori fondamentali risultano in crescita:

  • Raccolta
  • Spesa
  • Vincite
  • Erario

E nonostante qualcuno insista nel vedere i dati in calo, l’andamento del settore dice tutt’altro. La narrazione del “trimestre nero” semplicemente non trova riscontro nei dati evidenziati nelle tabelle.

Il problema, però, non è solo nella lettura: alcuni numeri del bollettino sono presentati in modo che inevitabilmente alterano la percezione dei trend.

Il nodo degli apparecchi: perché i trimestri non sono davvero trimestri

La distorsione più evidente riguarda il comparto degli apparecchi da intrattenimento, Awp e Vlt, un settore che da solo incide in maniera importante sia sulla raccolta sia sull’Erario.

Nel bollettino statistico sono  pubblicati i dati suddivisi per trimestre. Ma c’è un elemento che va spiegato: la rendicontazione delle Awp e delle Vlt è bimestrale.

Questo significa che quando viene elaborato il bollettino:

  • nel I trimestre manca sempre un mese, perché marzo non è ancora disponibile;
  • quel mese “mancante” viene quindi aggiunto al II trimestre, che finisce per inglobare quattro mesi;
  • la stessa dinamica si ripete ogni anno anche per il III e il IV trimestre.

Il risultato? I cosiddetti “trimestri” non sono realmente trimestri. Sono, in pratica un bimestre, seguito da un quadrimestre, e così via per tutto l’anno.

È per questo che, osservando i grafici, sembra che gli italiani giochino pochissimo nei trimestri dispari e moltissimo in quelli pari. Non è un boom improvviso di gioco, né un improvviso “periodo di detox”: è semplicemente una conseguenza della metodologia di rendicontazione.

Confrontare trimestri “finti” produce conclusioni sbagliate

Quando si confronta il III trimestre 2025 con il II trimestre 2025 nel settore apparecchi, vengono messi a paragone due periodi che non hanno la stessa ampiezza reale. Se uno contiene in realtà quattro mesi e l’altro due, qualsiasi variazione percentuale risulta inevitabilmente fuorviante.

E infatti i dati lo dimostrano. Se si sommano i valori dei tre trimestri “finti”, il quadro cambia completamente.

  • 2024: 21,6 miliardi di raccolta AWP + VLT
  • 2025: 20,7 miliardi di raccolta AWP + VLT

La raccolta scende quindi di circa il 5%, ma lo fa sui tre trimestri, che in realtà non sono 9 mesi ma 8 (2 mesi del primo trimestre, 4 del secondo e 2 del terzo), non nel confronto artificiale tra due trimestri costruiti in modo non omogeneo.

L’Erario dagli apparecchi scende anch’esso del 5%, mentre l’Erario complessivo del settore giochi, sempre nei primi nove mesi, cresce dell’8,4%. Insomma la perdita di entrate del settore degli apparecchi da intrattenimento c’è stata, ma non tale da definirla un “crollo”. Con questo termine si potrebbe definire il mercato dell’intrattenimento confrontandolo con periodi passati, non certo con lo scorso anno.

Perché tutto questo è cruciale proprio ora: la Manovra è in Parlamento

La questione non è accademica. In queste settimane il Parlamento sta discutendo la Legge di Bilancio, e il settore degli apparecchi è da anni considerato un bacino da cui attingere.

L’errore più grave che si possa fare in questo momento è presentare dati distorti come realtà di mercato come purtroppo hanno fatto alcuni media: dire che l’Erario “perde”, che il settore “rallenta”, che il gioco “consuma meno” significa, di fatto, offrire un assist politico per nuovi interventi, come ad esempio un aumento del PREU su Awp e Vlt. I dati andrebbero quindi letti in maniera corretta per non influenzare negativamente la percezione politica e mediatica sul settore del gioco pubblico. sb/AGIMEG